Scuola – Bartelle, Ruzzante e Guarda (Veneto 2020): “L’Assessore regionale all’istruzione ha ragione: la scuola non può essere utilizzata per dar voce a propagande ideologiche. Perciò la smetta subito”

Scuola – Bartelle, Ruzzante e Guarda (Veneto 2020): “L’Assessore regionale all’istruzione ha ragione: la scuola non può essere utilizzata per dar voce a propagande ideologiche. Perciò la smetta subito”

(Arv) Venezia, 31 ott. 2019   –  “Sì, è Halloween, ma non ci saremmo mai aspettati di assistere a una polemica così terrificante come quella messa in piedi dall’Assessore regionale all’istruzione Elena Donazzan dopo che alcune classi di un istituto superiore veneziano hanno legittimamente deciso di non partecipare a un evento facoltativo organizzato in vista del 4 novembre, giornata di commemorazione delle forze armate”. Queste le parole dei Consiglieri regionali del Coordinamento ‘Veneto 2020’ Patrizia Bartelle (Italia in Comune), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (Civica per il Veneto) che aggiungono: “Il colmo è che l’Assessore sostiene che la scuola non dovrebbe veicolare propagande ideologiche; ci chiediamo allora se ordinare un’ispezione a seguito di un legittimo comportamento di dissenso non abbia un fondo ideologico. Secondo noi, e anche secondo la storia, la risposta è sì”.

“Il contesto geopolitico contemporaneo vede un continuo proliferare di conflitti tra cui il più recente al confine turco-siriano. Per questo siamo d’accordo con chi ritiene che l’ingresso delle forze armate nelle scuole a scopo celebrativo e non educativo vada evitato. Se l’intenzione della Donazzan – concludono Bartelle, Ruzzante e Guarda – è quello di evitare una politicizzazione delle scuole allora la finisca con questa polemica fine a sé stessa. L’autonomia scolastica è un principio fondamentale del nostro ordinamento: non compete all’Assessore regionale all’Istruzione decidere cosa è giusto e cosa no”.

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(Consiglio Veneto)

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