Le nuove regole sugli appalti mettono in crisi le aziende agricole

Con la manovra finanziaria, prevista per il 2020, si complicano le regole per l’affidamento a terzi di un’opera o di un servizio.

L’articolo 4 del D.L. n. 124/2019 (il cosiddetto Decreto Fiscale), attualmente in fase di conversione,  prevede l’obbligo, per il committente, di versare le ritenute operate sulle retribuzioni dei lavoratori impiegati nell’opera o nel servizio, dall’appaltatore o affidatario.

Tale previsione è stata introdotta con lo scopo di contrastare l’omissione del versamento delle ritenute e l’illecita somministrazione di manodopera nell’ambito dei contratti d’appalto.

Per raggiungere tali obiettivi, sono stati aggravati gli adempimenti per le aziende che intendono affidare a terzi una lavorazione. Riassumendo le osservanze richieste dalla norma:

  • l’impresa appaltatrice, entro i cinque giorni lavorativi precedenti alla scadenza di versamento delle ritenute, versa al committente l’ammontare complessivo di quanto dovuto su uno specifico conto corrente bancario o postale;
  • il committente, che riceve le somme, esegue il pagamento in luogo dell’appaltatore, senza poterle compensare con altri crediti erariali eventualmente a lui riconosciuti;
  • le imprese appaltatrici trasmettono via PEC al committente l’elenco di tutti i lavoratori impiegati nel mese precedente, indicando le ore di lavoro prestate, l’ammontare delle retribuzioni corrisposte ai dipendenti e le ritenute fiscali eseguite nel mese precedente, specificando quali sono relative alla prestazione affidata dal committente. Andranno inoltre indicati i dati utili per la compilazione delle deleghe di pagamento utilizzate per effettuare i versamenti;
  • il committente, una volta effettuato il pagamento per conto delle imprese appaltatrici, comunica mediante PEC, entro cinque giorni, l’effettuazione del pagamento.

Come vedete, il sistema, come sopra descritto, richiede una serie di adempimenti che non sempre possono risultare sostenibili considerata la struttura media degli operatori nel settore primario per questo motivo Coldiretti è intervenuta chiedendo semplificazioni per il mondo agricolo che non vadano ad aggravare una situazione già critica di burocrazia.

(Coldiretti Treviso)

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