Riforma Ater – Ruzzante, Guarda, Bartelle (Veneto 2020): “Giunta costretta a fare marcia indietro. Ora aspettiamo da Zaia la lista dei ‘furbetti'”

Riforma Ater – Ruzzante, Guarda, Bartelle (Veneto 2020): “Giunta costretta a fare marcia indietro. Ora aspettiamo da Zaia la lista dei ‘furbetti'”

(Arv) Venezia 5 dic. 2019 –      “’Ko tecnico’ per la Giunta Zaia, costretta ad ammettere che le novità contenute nella legge regionale 39/2019 erano in larga parte ‘fuori per fuori’ e, di fatto, inapplicabili a meno di non voler causare una vera e propria macelleria sociale. Siamo soddisfatti” Così i Consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020 Piero Ruzzante (Liberi e Uguali), Patrizia Bartelle (Italia in Comune) e Cristina Guarda (Civica per il Veneto) che aggiungono: “La legge voluta dalla Lega metteva in strada 5823 famiglie, con le modifiche presentate oggi il numero si riduce a 269 che usciranno entro due anni. Un risultato raggiunto grazie alla mobilitazione degli inquilini e all’opposizione dura in consiglio regionale. Siamo riusciti ad ottenere garanzie per anziani e disabili e criteri più ragionevoli sia per quanto riguarda i limiti alla permanenza, che per il calcolo dei canoni. Insomma, abbiamo costretto la Giunta Zaia a fare dietrofront, non su tutta la linea ma poco ci manca”.

“Non è tutto rose e fiori – precisano Ruzzante, Guarda e Bartelle – restano alcune criticità legate alla presenza del canone minimo, uno stratagemma della Regione per scaricare sulle casse comunali le situazioni più delicate di quei nuclei familiari in condizione di indigenza che non possono sostenere nemmeno la spesa di 40 euro al mese. Cifre che a qualcuno possono sembrare irrisorie, che invece possono cambiare la vita di molte persone. Un’altra vittoria soltanto parziale riguarda l’aumento medio del canone, che non sarà più del 40% come inizialmente previsto dalla Giunta Zaia, ma più contenuto: ora si parla di un aumento medio del 13,4%, oltretutto con una gradualità temporale. In questo modo, dai 21 milioni di euro di aumento delle somme introiettate dalla Regione, risultante dal rincaro dei canoni, si passa a un aumento di 6 milioni di euro nel primo anno di applicazione”.

“Nel complesso – concludono i Consiglieri – portiamo a casa un buon risultato. Gli inquilini delle case Ater, dipinti dalla Lega e da Zaia come degli approfittatori da castigare, escono a testa alta dopo aver riaffermato la propria dignità e i propri diritti: 40.200 non sono furbetti e il presidente Zaia dovrebbe chiedere loro scusa. Resta il neo di chi occupa un alloggio pubblico senza averne diritto: chiediamo al presidente Zaia, dopo 25 anni di silenzio delle giunte di centrodestra, il rispetto della norma”.

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(Consiglio Veneto)

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