Ambiente – Zanoni e Bigon (PD): “La proposta leghista di ridurre il Parco Lessinia è una sciagura. Il parco va aumentato non diminuito”

Ambiente – Zanoni e Bigon (PD): “La proposta leghista di ridurre il Parco Lessinia è una sciagura. Il parco va aumentato non diminuito”

(Arv) Venezia, 9 gen. 2020   – “Il Pdl leghista è una sciagura, va assolutamente impedita la riduzione del Parco della Lessinia”. A ribadirlo sono Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente, dove questa mattina è stato illustrato il Progetto di legge 451 che ha come primo firmatario il capogruppo del Carroccio Alessandro Montagnoli, e la consigliera Pd Anna Maria Bigon. “Le tutele del territorio vanno aumentante non diminuite: il Veneto è la regione con il maggior incremento di consumo di suolo d’Italia e ha una percentuale di aree a parco inferiore alla media nazionale, circa la metà – attacca Zanoni – E non è certo un caso il conto altissimo pagato ai cambiamenti climatici, l’ultimo episodio è di appena due mesi fa con Venezia finita sott’acqua. Com’è possibile far finta di niente? Quanto sta accadendo in Australia è sotto gli occhi di tutti e dovrebbe essere un monito, invece qua si vogliono peggiorare le cose. Lo scorso novembre sulla rivista Bioscience, 11.258 scienziati hanno dichiarato che la terra è in emergenza e tra le sei misure da prendere immediatamente c’è il ripristino e la protezione di boschi e foreste. E in Veneto ne avremmo bisogno in modo particolare, visto quanto accaduto con l’uragano Vaia che ha raso al suolo 28mila ettari di alberi”. “La nuova perimetrazione e zonizzazione del Parco della Lessinia sono dannose, come stanno denunciando da tempo associazioni e cittadini e testimoniato dall’affollatissima conferenza, con circa 200 persone, organizzata dal Pd a Verona lo scorso 9 dicembre. La Lega vuole ridurre del 20% la superficie protetta, eliminando i vaj e altre aree ricchissime di biodiversità. È sbagliato – aggiunge la consigliera Bigon – considerare i Parchi come un freno allo sviluppo a causa dei vincoli. È vero l’opposto: se ben gestite, le aree protette attraggono finanziamenti e sono un’opportunità per turismo, economia locale e nuove professioni”. I due consiglieri concludono: “Inoltre, anche il rapporto Veneto Sostenibile presentato in Consiglio e relativo ai 17 parametri dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, mostra come la nostra Regione sia in linea con numerosi obiettivi, ma fanalino di coda per la tutela della biodiversità. È un gap grave a cui si dovrebbe rispondere aumentando le aree protette, non diminuirle come vuole fare la Lega con la Lessinia”.

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(Consiglio Veneto)

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