Comunicato stampa: dichiarazione del Sindaco sulla nuova organizzazione dei turni della Polizia Locale

Massimo rispetto per il lavoro degli agenti di Polizia Locale e per le rappresentanze sindacali, questa Giunta ha più volte dimostrato che gli accordi li cerca e li fa. Siamo tuttavia davanti a una situazione molto semplice che riassumo. Per scelte fatte da Bitonci, ovvero passare i turni da 6 giorni su 7 a 5 giorni su 7, il servizio operativo perde ad oggi circa 12 agenti per ogni giorno feriale e addirittura fino a 50 agenti nei sabati. Via via è stato sempre più chiaro che, con tutta evidenza, era una decisione non funzionale alle esigenze della città rispetto a quella operata per moltissimi anni a Padova e soprattutto in tutti i capoluoghi del Veneto dove invece il corpo di Polizia Locale lavora su turni di 6 giorni su 7. Venezia, Verona, Vicenza, Rovigo, Belluno, Treviso. Tutti insomma. Invece che procedere per forzature, ho voluto, nel mio stile, un confronto vero durato per oltre un anno. Da questo confronto sono certamente uscite migliorie reali per la condizione lavorativa degli agenti ma non si è trovata nessuna soluzione tecnica percorribile, che non prevedesse il ritorno al turno 6 giorni su 7 per non perdere decine di agenti in servizio nei giorni feriali e, ribadisco, almeno 50 operatori in meno nei sabati.
Attenzione però, quello proposto non è il vecchio modello 6 su 7 ma sono state apportate migliorie, ad esempio ogni agente almeno una volta al mese potrà godere del fine settimana così detto lungo, ovvero staccherà alle ore 14:00 del venerdì e tornerà a lavorare alle 7:30 del lunedì con tutto il sabato e la domenica libere.
Ora il dialogo, se c’è la volontà, può continuare volentieri su altri fronti, ma un Sindaco che opera con buon senso deve rispondere anzitutto ai padovani, alle loro esigenze e alle esigenze della città. Non è possibile immaginare di non avere nessun presidio della Polizia Locale nei nostri quartieri il sabato e perdere forze e uomini pure in tutti gli altri giorni della settimana. Chi prima di me ha voluto questo ha sbagliato, capisco che ora tornare indietro possa creare dei disagi, ma sono quelli che ha creato la precedente Amministrazione. Io non avevo alternative, era necessario correggere un modello che diminuiva gli agenti in servizio e rendeva meno capillare il controllo del territorio. Quello che chiedo a ogni padovano di buon senso è: voi come avreste agito nell’interesse pubblico? Un Sindaco serio deve saper decidere anche quando questo può creargli dei fastidi, io non ho partiti politici e semplicemente cerco sempre di fare quello che è giusto per Padova senza mortificare nessuno e nel dialogo. Dialogo però non vuol dire non decidere. Ascoltare e confrontarsi è giusto, non decidere mai fa parte di un “politichese” che non mi appartiene.
In ogni caso confermo che, se ci sarà la volontà, su altri fronti e compatibilmente con le possibilità non è mai stata negata la disponibilità alla trattativa
“.
Sergio Giordani

(Comune di Padova)

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