Masta Ace & Marco Polo al Cso Pedro

Via Ticino, 5 – Padova

Opening:
Cross, Kayman (DOS Crew)

Hosted by:
Mbassadò

Dj set:
United Crates feat. C.J. CGeez Wilford & dj Mauree Iannelli

Apertura ore 22 – Ingresso 10 euro

 

Masta Ace è un rapper statunitense attivo fin dagli anni ’80. 
Ha debuttato nel posse cut “The Symphony” (brano contenuto nell’album di Marley Marl In Control), come membro della storica Juice Crew, sotto lo pseudonimo di Master Ace, accompagnato da Craig G, Kool G Rap e Big Daddy Kane.
Il suo primo album, Take a Look Around, fu pubblicato dall’etichetta Cold Chillin’ di Marley Marl nel 1990, e contiene produzioni di Marl e Mister Cee. Nell’album sono presenti i due famosi singoli “Music Man” e “Me & The Biz”, nell’ultimo dei quali Ace canta un verso imitando la voce dell’amico e membro della Juice Crew Biz Markie.
Negli anni che hanno separato l’uscita del primo disco da quella del secondo, Ace fu tormentato dalla piega commerciale e gangsta che stava prendendo la musica hip hop; questi sentimenti sono stati fondamentali nella scelta degli argomenti trattati nel suo secondo album, SlaughtaHouse (1993): Ace infatti si propone ironicamente di portatare i falsi MC del gangsta rap nel suo “SlaughtaHouse”, cioè nel suo macello. All’album partecipano i membri della sua nuova crew, la Masta Ace Incorporated, i cui membri erano Eyceurokk, Lord Digga, Paula Perry e la cantante R&B Leschea.
Masta Ace e la sua crew continuarono nella loro critica al rap commerciale nel 1995, pubblicando l’album Sittin’ on Chrome, caratterizzato da brani più facili all’ascolto rispetto ai precedenti. Sittin’ on Chrome fu l’album di Ace che vendette di più, e riuscì a piazzarsi nella top 20 della Billboard’s Top R&B/Hip Hop chart. L’album contiene i singoli “Born to Roll”, “The I.N.C. Ride” e “Sittin’ on Chrome”. Dopo l’uscita dell’album la Masta Ace Incorporated (ora chiamata anche The I.N.C.) si sciolse. Successivamente alla seperazione, Masta Ace è rimasto per un lungo periodo lontanto dalla scena, passando per numerose etichette discografiche e pubblicando solo qualche sporadico singolo in vinile.
“Disposable Arts” è stato acclamato come uno dei migliori album di Underground hip hop del 2001, grazie al suo suono puramente hip hop ai contenuti intelligenti delle liriche, in cui il rapper racconta la storia inventata di una sua permanenza in una scuola di rap chiamata “Institute of Disposable Arts”. Il disco è stato inizialmente pubblicato dalla JCOR Records e poi ristampato nel 2005 dall’etichetta di Masta Ace, la M3.

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(www.sherwood.it)

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