Politica – Baldin (M5S): “Il Consiglio d’Europa condanna l’Italia: ancora resistenze su parità tra uomini e donne. Vecchia mentalità dura a morire”

Politica – Baldin (M5S): “Il Consiglio d’Europa condanna l’Italia: ancora resistenze su parità tra uomini e donne. Vecchia mentalità dura a morire”

(Arv) Venezia 14 gen. 2020 –      “In Italia di fatto ci sono ancora resistenze a una piena attuazione dell’uguaglianza tra donne e uomini. Le politiche dell’uguaglianza vengono trasformate in politiche della famiglia e della maternità, sottolinea il rapporto dell’organo che valuta l’applicazione della convenzione di Istanbul. Quello dei femminicidi e della violenza domestica è un tema per il quale non sono ammessi passi indietro – dichiara in una nota Erika Baldin, Consigliera regionale del Movimento 5 Stelle – un risultato importante verso la prevenzione si è ottenuto con l’approvazione del “Codice rosso”, la legge che istituisce una corsia preferenziale per le vittime di violenza, con l’adozione di provvedimenti cautelari o preventivi in tempi brevi. Il rapporto conferma la distanza tra la teoria dell’impianto legislativo e la pratica: si devono garantire i mezzi, la formazione e sensibilizzazione di tutti i professionisti coinvolti nell’attuazione delle leggi”.

“Molta strada deve ancora essere fatta per compiere il cambiamento culturale necessario alla vera parità – continua Baldin – la questione investe la società, la scuola, le istituzioni e i media. Grande attenzione da parte del Movimento è destinata alla parità salariale e parità di opportunità di occupazione e carriera tra uomo e donna. La mentalità ancora molto presente nella nostra società è quella della donna madre e casalinga, c’è quindi la necessità di garantire pari dignità alle donne anche in ambito del rapporto coniugale e familiare; ricordo ad esempio la proposta presentata al Senato da Alessandra Maiorino di cancellare l’automatismo normativo al cognome paterno”.

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(Consiglio Veneto)

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