Sanità, modello veneto in crisi…

Carenza di medici e infermieri, accentramento esasperato delle funzioni, smantellamento della rete ospedaliera, integrazione socio sanitaria pericolante. La sanità del Veneto è un malato di lungo termine che nasconde la propria patologia nei maggiori problemi di altre aree del Paese. Ma non per questo sta bene.

Il gruppo strategico sulla sanità del Partito democratico regionale ha elaborato un documento programmatico in cui affronta le principali questioni aperte del settore tra cui, oltre a quelli citati, le liste di attesa, i servizi per i pazienti più fragili, il ruolo dei medici di medicina generale, la mancanza di un numero di impegnative congruo ai bisogni per le case di riposo e le strutture residenziali per disabili fisici e psichici e la prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro.

Il lavoro svolto negli scorsi mesi dal gruppo coordinato da Claudio Beltramello in stretta sinergia con il consigliere regionale Claudio Sinigaglia, è stato presentato pubblicamente giovedì 23 gennaio a Padova.

Il documento in cui vengono indicate una serie di soluzioni di lungo termine per affrontare le problematiche della sanità e della salute nel Veneto, sarà poi messo a disposizione del Partito in vista della campagna elettorale per le regionali del 2020.

«Siamo di fronte al fallimento della riforma sanitaria e dell’Azienda Zero», afferma il segretario regionale del Partito democratico, Alessandro Bisato. «In pochi anni abbiamo perso 5-600 posti letto; c’è un eccesso di burocrazia nei concorsi per le assunzioni del personale; le liste d’attesa si continuano a gonfiare con l’effetto di una rincorsa alle strutture private da parte dei cittadini che se lo possono permettere».

C’è, infine, il nodo delle case di riposo. I posti coperti dalle Regione sono circa 24 mila per i quali l’ente versa un contributo di 1.800 euro mensili. Ma restano scoperti altri 9 mila anziani. Una parte di questi, circa 4 mila riesce a pagare la retta di 2.600 euro mensili. Per tutti gli altri l’unica alternativa è rimanere in casa a carico delle rispettive famiglie.

Il documento elaborato dal Partito democratico offre sette proposte di modifica dell’attuale riforma e costituirà l’ossatura del programma elettorale sulla sanità e sul sociale per le regionali del 2020.

Questo il documento in forma integrale

SANITA E SOCIALE

(Partito Democratico)

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