CISGENESI E VITICOLTURA. A MESTRE IL CONVEGNO DI COLDIRETTI SULLA SCIENZA APPLICATA ALL’AGRICOLTURA

CISGENESI E VITICOLTURA. A MESTRE IL CONVEGNO DI COLDIRETTI SULLA SCIENZA APPLICATA ALL’AGRICOLTURA

17 febbraio.2020 – La correzione del genoma migliora le piante autoctone ma non le cambia. In viticoltura la ricerca in questo senso può ridurre notevolmente l’impatto ambientale come nel caso dei vigneti resistenti. Si tratta di incroci sulla stessa specie vegetale che una volta in campo sono indistinguibili. Spazio dunque agli studi e allo stanziamento di risorse economiche all’altezza della capacità  professionale di ricercatori e imprenditori agricoli.

Sbagliato, inoltre, considerare la cisgenesi al pari degli Ogm e se l’Unione Europea incappasse in questo errore toglierebbe la possibilita’ alle aziende agricole di innovare in maniera naturale dando risposte alla collettività  in termini di sicurezza alimentare, rispetto della tradizione e tutela del territorio. E’ quanto emerso durante i lavori del convegno di  Coldiretti organizzato oggi a Mestre. Attraverso le parole del Presidente nazionale Ettore Prandini, Coldiretti ha ribadito la sua posizione di contrarieta’ al transgenico, aprendo una riflessione sulle opportunità offerte dal mondo scientifico per sostenere le colture sempre più esposte ai cambiamenti climatici e alla presenza di insetti e patogeni che richiedono un’evoluzione della difesa fitosanitaria. ‘Distintivita’ e biodiversita’ prima di tutto – ha sottolineato Prandini – elementi su cui si basa tutto il patrimonio agroalimentare italiano che va sostenuto anche con investimenti  ad hoc su strumenti tecnologici che lo rafforzino’.

Agricoltori, tecnici,  dirigenti regionali, autorita’ politiche locali hanno assistito al dibattito, salutato dal neo direttore di Coldiretti Veneto Tino Arosio e moderato dal responsabile confederale di settore Domenico Bosco. Le relazioni di Mario Pezzotti Professore ordinario di Genetica agraria dell’Universita’di Verona, Riccardo Velasco Direttore del Centro di Ricerca in viticoltura ed enologia di Conegliano Veneto e l’intervento di Andrea Colla presidente di Coldiretti Venezia hanno sgombrato tutti i dubbi concordando sull’equilibrio tra scienza e natura per mantenere i primati del Made in Italy nel mondo.

(Coldiretti Rovigo)

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