Giorno del Ricordo – Presentato a palazzo Ferro Fini il docufilm su Egea Haffner, la bambina con la valigia simbolo dell’esodo giuliano

Giorno del Ricordo – Presentato a palazzo Ferro Fini il docufilm su Egea Haffner, la bambina con la valigia simbolo dell’esodo giuliano

4 febbraio 2020 –   “Se non era per questa foto, chi avrebbe mai saputo di me e della mia piccola storia? Probabilmente nessuno. Diventare un simbolo di qualcosa, specialmente se tragico, è una valigia pesante che una bambina fa fatica a portare. Io voglio stare qui, non da una parte o dall’altra delle idee e delle ideologie, a raccontare, se interessa, la mia piccola storia, e nient’altro”. Sono le parole di Egea Haffner, la bambina che tiene stretta tra le mani la valigia con la scritta Esule Giuliana ritratta in una fotografia assurta a simbolo, ad icona della Giornata del Ricordo e protagonista del docufilm “Egea, la bambina con la valigia… dal cuore esule” realizzato dal regista veronese Mauro Vittorio Quattrina.

Il docufilm è stato presentato oggi a Venezia presso palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, dal Presidente Roberto Ciambetti e dal Vicepresidente dell’Assemblea legislativa Massimo Giorgetti, evento al quale ha partecipato anche Grazia Pacella, presidentessa dell’Associazione culturale Storia Viva di Verona che ha promosso la realizzazione dell’opera che ricorda i momenti più importanti della vicenda personale e familiare di Egea.

La presentazione del docufilm si inserisce nel quadro delle celebrazioni del Giorno del Ricordo, la solennità civile italiana istituita con la legge 30 marzo 2004, n. 92 con la quale il 10 febbraio di ogni anno si rinnova “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

“Un percorso – ha affermato il Presidente Ciambetti – necessario per fare i conti con il nostro passato, perché questo significa fare i conti con il passato: ammettere colpe e verità perché, c’è una nazione, una storia di sofferenza e di dolore che dovrebbe essere riscritta e che in ogni caso non va dimenticata e che abbiamo bisogno di ricordare. Per questo ringrazio quanti si sono impegnati in questa produzione: nei paesi dove ci si autoassolve, si dimentica”.

“Il ringraziamento – ha aggiunto il Vicepresidente Giorgetti – è fondamentale perché i realizzatori ci hanno offerto uno stimolo per ricordare quanto è successo. L’operazione trae spunto da una immagine che è diventata simbolo del Giorno del Ricordo e che venne usata per la prima volta nell’ambito di un’iniziativa del Museo di Rovereto, tra i primi ad organizzare un evento in ricordo di questa pagina della nostra storia; nell’ambito della raccolta del materiale per la realizzazione dell’iniziativa, spuntò la fotografia che ispirò il manifesto a promozione dell’evento, la foto di Egea Haffner, protagonista del docufilm di Quattrina; è la foto che ritrae Egea con la valigia in mano scattata al momento della partenza dal porto di Pola che avvenne successivamente al rapimento del padre nel maggio del 1945 e mai più tornato a casa, e che racconta anche la successiva vicenda da esule”.

La prima nazionale del docufilm, come ha ricordato la presidentessa Pacella, si terrà a Verona venerdì 7 febbraio, alle ore 20.30, presso il Cinema Teatro Stimate in via Carlo Montanari.

(Consiglio Veneto)

UA-82874526-1