Intesa tra veneto e unione istriani Villanova (ZP): «non un semplice atto formale, Ma un legame scolpito nella roccia della memoria»

Venezia, 13 febbraio 2020 – «Essere a Basovizza e nelle terre triestine per ricordare il massacro delle foibe, ha per me un valore profondo, sia come rappresentante delle Istituzioni, che come persona. Poter dare la mia testimonianza a un accordo scritto che lega la mia regione proprio a quelle terre bagnate dal sangue delle vittime innocenti, insieme con agli amici dell’Unione Istriani, è un orgoglio che spero diventi sentimento sempre più comune e riconosciuto. Non un semplice atto formale, ma un legame scolpito nella roccia della memoria». Parla così Alberto Villanova, presidente della Sesta Commissione Cultura e consigliere del gruppo Zaia Presidente, proponente del protocollo d’intesa siglato a Trieste tra Regione Veneto ed Unione Istriani, simbolo di un impegno del Consiglio regionale del Veneto per il ricordo dei morti nelle foibe e degli esuli dalmati, istriani e fiumani.

«Non è possibile trasmettere a chi non era presente con semplici parole quello che abbiamo provato io e i colleghi della Sesta commissione quando è stato scagliato il sasso giù per 170 metri nella foiba di Plutone; sasso che è stato usato come esempio da Massimiliano Lacota, presidente dell’Unione Istriani, per dare esattamente l’idea di come la gente là dentro ci venisse ammazzata. Dire che è stato toccante è riduttivo. E proprio perché queste emozioni devono essere evocate, mantenute e trasmesse ai nostri giovani, che sono il diario più immacolato che abbiamo su cui poter scrivere la memoria storica di quegli spiacevoli eventi, è nato questo protocollo d’intesa. Un esempio concreto che la politica vuole portare tra i nostri ragazzi, anno dopo anno. Da oggi e per sempre – prosegue Villanova – lavoreremo perché classi di studenti da tutto il Veneto si rechino in visita alle foibe e ai musei del ricordo. Abbiamo scolpito un nuovo inizio nella pietra. Proprio quella pietra che è stata ieri simbolo del passato e che da domani farà provare commoventi emozioni anche ai nostri studenti».

(Lega Nord)

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