Politica – Coordinamento Veneto 2020 e Gruppo M5S: “Statuto regionale, referendum: già raccolte 7 firme su 11 per bloccare la riforma di Zaia”

Politica – Coordinamento Veneto 2020 e Gruppo M5S: “Statuto regionale, referendum: già raccolte 7 firme su 11 per bloccare la riforma di Zaia”

(Arv) Venezia 18 feb. 2020 –      “L’obiettivo è a portata di mano: ora ci mancano solo 4 firme. Una volta ottenuta l’adesione del Partito Democratico, il referendum sulla riforma statutaria imposta da Zaia diverrà realtà e i veneti potranno bloccare una riforma antidemocratica, che distorce la volontà popolare”. Lo comunicano i sette Consiglieri regionali che in conferenza stampa hanno annunciato di aver sottoscritto la richiesta di referendum confermativo previsto dalla Costituzione per le modifiche alle leggi statutarie regionali, ovvero Piero Ruzzante (Liberi e Uguali), Patrizia Bartelle (Italia in Comune) e Cristina Guarda (Civica per il Veneto) del Coordinamento Veneto 2020 e Jacopo Berti, Erika Baldin, Manuel Brusco e Simone Scarabel del Movimento 5 Stelle.

“Zaia e la Lega – continuano i Consiglieri – hanno rotto unilateralmente il patto costituzionale, che reggeva in Veneto dal 2012 quando lo Statuto è stato approvato all’unanimità dal Consiglio regionale. Una forzatura, uno sgarbo istituzionale dettato da pura e semplice ingordigia: hanno aumentato le poltrone, riportandole a 61, come ai tempi di Galan. Le 10 poltrone in più, però, vanno tutte alla maggioranza. Al candidato presidente più votato basterà il 40% dei voti per sbloccare il super-premio di maggioranza, 30 seggi in consiglio regionale pari al 60% dei seggi. A questi vanno aggiunti i 10 assessori esterni, nominati direttamente dal Presidente. Risultato: con il 40% dei voti otterrà 40 poltrone su 61, pari al 66%”.

“È chiaro quindi – concludono i Consiglieri del Coordinamento Veneto 2020 e del gruppo pentastellato – che siamo di fronte a una plateale distorsione della volontà popolare, con un costo economico di 7 milioni di euro in più pescati dalle tasche dei contribuenti. Ancora più grande è il costo in termini di minore democrazia che si avrà per effetto di questo blitz di fine mandato. Per questo la parola deve tornare al popolo: mancano solo 4 firme, l’invito a sottoscrivere è aperto a tutti i consiglieri regionali”.

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(Consiglio Veneto)

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