Politica – In Consiglio regionale la maggioranza respinge la mozione presentata dalle opposizioni sull’emergenza Cimice asiatica e i cambiamenti climatici

Politica – In Consiglio regionale la maggioranza respinge la mozione presentata dalle opposizioni sull’emergenza Cimice asiatica e i cambiamenti climatici

(Arv) Venezia 18 feb. 2020   Respinta con 29 votii contrari e 16 favorevoli la mozione 568 proposta da Pd, M5S, LeU, IiC, Civica per il veneto, e sottoscritta dai consiglieri Fracasso, Berti, Ruzzante, Ruzzante, Ferrari, Azzalin, Baldin, Bartelle, Bigon, Brusco, Guarda, Pigozzo, Salemi, Scarabel, Sinigaglia, Zanoni e Zottis, che avevano chiesto la convocazione di una seduta straordinaria per discutere “l’emergenza dagli effetti devastanti per il comparto agricolo veneto”.  La mozione presentata all’analisi del Consiglio straordinario chiedeva di impegnare la Giunta regionale ad “avviare uno studio sulle implicazioni dei cambiamenti climatici nel comparto agricolo” oltre a “stanziare, con la massima urgenza, ulteriori risorse in grado di concorrere al riconoscimento di maggiori e adeguati indennizzi agli agricoltori danneggiati dalla cimice asiatica”. Nel corso dei loro interventi i proponenti hanno riassunto i termini della complessità i un fenomeno dovuto alla diffusione “dell’insetto killer giunto dall’Asia” che ha “devastato i campi e i frutteti di 48 mila aziende in Italia, di cui 7.685 venete, con un danno che supera i 740 milioni di € a livello nazionale e 160 milioni in Veneto”. Oltre a ciò i firmatari della mozione hanno sottolineato come “i cambiamenti climatici provocati dall’aumento dei gas climalteranti stanno provocando la modificazione nelle fasi vegetative delle colture con la comparsa di nuove fitopatologie dagli effetti non ancora stimati sulle produzioni agricole”. Non a ultimo è tato ricordato come “in alcune regioni si è provveduto a elaborare scenari di adattamento delle colture agricole ai cambiamenti in atto e a predisporre azioni per il contrasto al surriscaldamento e per la mitigazione degli impatti”.  I proponenti poi hanno incalzato: “A fronte dei danni stimati dalle organizzazioni agricole i 4,5 milioni previsti dalla Giunta regionale per il prossimo triennio non sono sufficienti” mentre hanno ricordato come” il ministro ha precisato che gli 80 milioni stanziati per le regioni del nord sono una prima fase di risorse, per cui il governo si è impegnato ad incrementare le dotazioni finanziarie necessarie per superare l’emergenza in atto”. La maggioranza, pur condividendo le forti preoccupazioni sulla gravità degli scenari relativi alla diffusione della cimice asiatica, non ha condiviso l’impostazione data dai proponenti la mozione giudicata fortemente critica nei confronti della Giunta regionale. Si è giunti così al voto che ha visto la bocciatura del provvedimento. La seduta quindi è stata chiusa. 

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(Consiglio Veneto)

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