Sanità pubblica e privata – Finco (LN): «Dai colleghi del Pd solo attacchi basati su dati confusi. La spesa per il privato è calata, così come bassissima è la percentuale di posti letto»

Venezia, 13 febbraio 2020 – «Dal Partito Democratico arrivano una serie di dati confusi e non contestualizzati. Dal momento che amano molto i numeri, rispondiamo anche noi con alcuni dati. I colleghi dell’opposizione accusano l’amministrazione Zaia di privatizzare la sanità. Non hanno specificato, però, che tra il 2010 e il 2018 la spesa complessiva per il privato accreditato è passata da 861 milioni a 808 milioni, il 6% in meno. Anche i ricoveri sono calati tra il 2010 e il 2018 del 5%. Per quanto riguarda i posti letto nel privato, sono il 18% del totale, contro una media nazionale del 29%. Nel 2010, emerge dal rapporto sulla sanità pubblica – privata realizzato dall’Azienda Zero a dicembre scorso, il Fondo Sanitario Regionale era di 8 miliardi 137 milioni, dei quali 719 milioni per i privati. Nel 2018, il Fondo sanitario Regionale ammontava a 8 miliardi 913 milioni (+9%) dei quali 634 milioni per i privati (-12%). In Veneto, inoltre, le strutture private accreditate risultano aver diminuito la loro attività, riducendola dal 27% (anno 2010) al 16% (anno 2018). Un consiglio ai colleghi: quando si citano i numeri, sarebbe bene citarli in toto, e non estrapolando solo alcuni dati e tralasciandone altri». Nicola Finco, capogruppo Lega in Consiglio regionale del Veneto, risponde così alle dichiarazioni in tema di sanità dei consiglieri del Pd.

«Altro che Tax Free, dicono? Ricorderei che dal 1 gennaio 2020 la Regione ha eliminato i ticket sulle prestazioni specialistiche ambulatoriali per tutte le persone economicamente vulnerabili, con un reddito inferiore a 29mila euro annui – continua Finco – . Stiamo parlando di circa 1,3 milioni di cittadini, cui si aggiungono i familiari a carico. Una manovra da 11 milioni di euro coperti da 6,8 milioni del Fondo sanitario nazionale (destinato al Veneto proprio perché virtuoso e meritevole) e da altri 4 milioni del Fondo sanitario regionale. I colleghi del Pd lamentano anche una crescita sproporzionata dei posti letto nel privato per accogliere i pazienti provenienti da fuori regione. Vero, sono aumentati i posti letto: ciò non significa che siano stati tagliati nel pubblico. I cittadini pagano di tasca propria oltre 1 milione e mezzo di euro per le prestazione specialistiche? Ricordiamo che tra questi ci sono anche quelle persone che preferiscono non aspettare i tempi di attesa stabiliti nelle impegnative dai medici curanti in base a protocolli specifici, rivolgendosi al privato. La sanità pubblica, ripete il presidente Zaia, è una priorità di questa amministrazione. Se il Pd pensa di fare campagna elettorale speculando sulla sanità e quindi sulla salute dei cittadini, non fa di certo un buon servizio pubblico. Del resto –  conclude Finco -, le classifiche sulla qualità della sanità che riportano sempre il Veneto ai primi posti non sono stilate né da Zaia né da questa amministrazione. Tutti riconoscono il valore della sanità veneta, solo il Pd fa finta di non accorgersene».

(Lega Nord)

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