Seconda commissione – “Audizioni sul Nuovo Piano Regionale dei Trasporti. L’Assessore De Berti ne ha illustrato i punti salienti”

Seconda commissione – “Audizioni sul Nuovo Piano Regionale dei Trasporti. L’Assessore De Berti ne ha illustrato i punti salienti”

(Arv) Venezia, 27 feb. 2020  –  Nella seduta odierna, la Seconda commissione consiliare permanente, presieduta da Francesco Calzavara (ZP), con Vicepresidente Andrea Zanoni (PD), (commissione che da oggi annovera il consigliere Joe Formaggio), alla presenza dell’Assessore regionale ai Trasporti, Elisa De Berti, ha audito i rappresentanti di Codacons Veneto e ha acquisito la documentazione scritta trasmessa da Confindustria Veneto e ANCE Veneto in ordine alla Proposta di Deliberazione Amministrativa n. 114 “Nuovo Piano Regionale dei Trasporti”.

L’Assessore, relativamente alla PDA n. 114, ha ricordato: “Il nuovo Piano dei Trasporti viene pensato dopo 30 anni dall’ultima pianificazione, che risale al 1990. Proprio perché la mobilità, negli ultimi anni, è in veloce evoluzione, è necessario dotarci di uno strumento molto elastico, flessibile, in grado di poter rispondere alle nuove esigenze che potranno profilarsi nei prossimi anni. Si tratta quindi di un Piano- Processo destinato a evolversi nel tempo. La pianificazione regionale è suddivisa in obiettivi e strategie, i quali si articolano poi in 37 azioni. Queste ultime contengono al loro interno diverse proposte di intervento, articolate in: Invarianti, Project Review e Fabbisogni. Faccio presente che l’investimento è di 20miliardi di euro, di cui quasi 13 già stanziati.  Il Piano avrà una valenza decennale, con aggiornamento triennale obbligatorio da parte del Consiglio Regionale. Tra le novità, l’istituzione dell’Ufficio di Piano, che dovrà monitorare il raggiungimento degli obiettivi individuati, soprattutto in materia ambientale. L’idea è quella di affidare alla Giunta Regionale la parte esecutiva/operativa del Piano. Al Consiglio Regionale spetterà invece l’approvazione degli obiettivi e delle strategie complessive”.

E’ stato votato a maggioranza, senza voti contrari, il Progetto di Legge n. 487, primo firmatario Gidoni (Lega), “Istituzione del Fondo per il settore degli impianti a fune e per la valorizzazione delle aree sciabili attrezzate in zone montane”.

Il PdL verrà ora trasmesso, per acquisire il parere di competenza, alla Prima e alla Sesta commissione, per poi essere definitivamente licenziato.

La proposta normativa intende sviluppare e migliorare gli impianti a fune, avendo come riferimento la necessità di riqualificare e ampliare l’offerta presente sul territorio e migliorare la qualità dei servizi offerti. L’obiettivo è sostenere lo sport come fattore di attrattività del territorio e in particolare della montagna, attraverso il supporto allo sviluppo e potenziamento delle infrastrutture dedicate alla pratica dello sci presenti nei comprensori sciistici e nei territori montani.

Dopo l’illustrazione, è stato votato l’abbinamento tra il Progetto di Legge n. 481, di iniziativa del consigliere Giorgetti (Più Italia/Amo il Veneto), e il PdL n. 494, primo firmatario il consigliere Montagnoli (Lega), aventi per oggetto “Modifiche alla L.R. 7 agosto 2009, n. 17, ‘Nuove norme per il contenimento dell’inquinamento luminoso, il risparmio energetico nell’illuminazione per esterni e per la tutela dell’ambiente e dell’attività svolta dagli osservatori astronomici”.

Il consigliere Giorgetti ha in particolare evidenziato: “Con questa proposta di legge, vogliamo fare chiarezza e ovviare al problema che vede gran parte degli impianti sportivi, presenti soprattutto nei piccoli comuni, non a norma rispetto alle prescrizioni sull’inquinamento luminoso; vengono così previste ulteriori deroghe relative agli impianti interessati, previa comunicazione ad Arpav, limitatamente alla durata degli eventi e/o attività sportive; anche perché mancano sufficienti risorse per sostenere progetti di adeguamento complessivo degli impianti”.

Per il primo firmatario del PdL n. 494, Alessandro Montagnoli: “Buona parte delle attività sportive è attualmente sostenuta da associazioni e cooperative senza fini di lucro, che svolgono un apprezzato ruolo sociale e di aggregazione, nei confronti soprattutto delle giovani generazioni. Vogliamo sostenere lo sforzo di queste associazioni per incentivare i progetti di adeguamento. Quindi, stanziamo subito 300mila euro per iniziare un percorso che dovrà portare all’adeguamento degli impianti, dopo aver fatto una precisa ricognizione delle strutture non in regola”.

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(Consiglio Veneto)

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