Urbanistica – Calzavara (ZP): “Approvare il nuovo Ptrc, il Piano territoriale regionale di coordinamento, è un atto di responsabilità nei confronti dei Veneti”

Urbanistica – Calzavara (ZP): “Approvare il nuovo Ptrc, il Piano territoriale regionale di coordinamento, è un atto di responsabilità nei confronti dei Veneti”

(Arv) Venezia, 20 feb. 2020  – “A  distanza di quasi 30 anni – l’ultimo PTRC è stato infatti approvato nel 1992 – e dopo più di dieci anni di studio, elaborazione e valutazione di migliaia di osservazioni pervenute agli uffici regionali, la Seconda Commissione ha licenziato il documento che fa sintesi di una poderosa documentazione composta da norme tecniche, cartografie, relazioni ambientali e arricchita dall’apporto culturale di personalità del calibro di Mario Rigoni Stern, Ulderico Bernardi, Ferruccio Bresolin, Paolo Feltrin ed Eugenio Turri”. Sono le dichiarazioni del Consigliere, nonché Presidente della Seconda commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto, Francesco Calzavara (Zaia Presidente) che in una nota ricorda: “Il PTRC, definito il ‘Piano dei piani’, è il documento di indirizzo e di governo del territorio e come tale definisce gli scenari futuri dello sviluppo sostenibile del Veneto, nel rispetto delle risorse naturali,  secondo criteri, indirizzi e metodi previsti dalla legge regionale n. 11 del 2004 ‘Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio’, articolo 2,  nonché in coerenza con le leggi regionali n. 14 del 2017 ‘Contenimento del consumo di suolo’ e n. 14 del 2019 ‘Veneto 2050: politiche per la riqualificazione urbana e la rinaturalizzazione del territorio’.

“Si tratta di un Piano – continua il Consigliere – che ha nelle città, ‘Motore del futuro’, la sua centralità e che dedica una particolare attenzione alla Montagna Veneta e al suo equilibrio tra patrimonio ambientale e sviluppo, atto a contrastare il fenomeno del calo di residenti e a cogliere al meglio tutte le opportunità, in particolare quelle offerte dalle Olimpiadi 2026 a Cortina”.

“Al PTRC – rammenta il Vicepresidente della Seconda Commissione consiliare – devono adeguarsi in via gerarchica tutti i piani territoriali e urbanistici come i PTCP, ossia i Piani Territoriali Provinciali, e i Piani regolatori comunali, PAT e PI, che i vari comuni hanno già approvato, così come i Piani di settore come il Piano Cave, il Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera e il prossimo Piano Regionale dei Trasporti, devono essere sempre oggetto di coordinamento con il PTRC”.

“Con il PTRC – evidenza ancora il Consigliere – la Commissione ha ritenuto opportuno presentare un Ordine del giorno che, una volta approvato dal Consiglio, impegnerà la Giunta regionale a dare seguito all’importante lavoro svolto insieme al MiBACT con lo scopo di arrivare nel prossimo futuro ad attribuire al PTRC la valenza paesaggistica, in questo modo anche semplificando il lavoro di tecnici comunali, degli operatori immobiliari e dei singoli cittadini tutti che potranno avere a disposizione una banca dati grazie alla quale, in maniera chiara, potranno conoscere i vincoli ambientali e paesaggistici presenti in tutto il territorio del Veneto. Sarà così possibile redigere i Piani Paesaggistici d’Ambito, ultimo tassello di una serie di normative approvate dalla Seconda Commissione in questi 5 anni, che ben possono rappresentare una sorta di “rivoluzione” nel governo del territorio”.

“Ora spetta al Consiglio regionale approvare questo importante documento – conclude Calzavara – e auspico che, sia pur al termine della legislatura, vi possa essere da parte di tutti i componenti del Consiglio un atto di responsabilità che consenta di arrivare ad una pronta approvazione del PTRC, fornendo così ai Veneti uno strumento necessario e da tanto tempo atteso”.

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(Consiglio Veneto)

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