Bilancio regionale – Gruppo PD: “Coronavirus cambia le priorità, abbiamo chiesto di rivedere la prima variazione sulla base delle emergenze e delle necessità”

Bilancio regionale – Gruppo PD: “Coronavirus cambia le priorità, abbiamo chiesto di rivedere la prima variazione sulla base delle emergenze e delle necessità”

(Arv) Venezia, 25 mar. 2020 –  “Il bilancio non può che essere condizionato dall’epidemia Covid 19. La prima variazione alla manovra, nata prima dell’emergenza, va ora assolutamente rivista e ripensata sulla base delle necessità reali che si stanno manifestando in modo sempre più forte. Pensiamo, ad esempio, alle Case di riposo che hanno bisogno di aiuti concreti per supportare le difficoltà con le rette, per garantire la sanificazione degli ambienti, e soprattutto per supplire alla carenza di personale e dei servizi educativi. Dobbiamo aiutare le famiglie perché il numero di indigenti sta crescendo e ci sono molte persone che faticano a sostenere i loro bisogni primari”.

 Questa la posizione del Capogruppo del Partito Democratico a palazzo Ferro Fini, Stefano Fracasso, unitamente ai colleghi Graziano Azzalin, Anna Maria Bigon, Bruno Pigozzo, Claudio Sinigaglia, Andrea Zanoni e Francesca Zottis, espressa “a margine dei lavori della Prima commissione, che aveva all’ordine del giorno appunto la prima variazione al bilancio regionale di previsione 2020-2022”.

“Sono necessari interventi a 360 gradi che riguardano il presente e il futuro, quando dovremo ripartire – sottolineano i consiglieri Dem – Pensiamo alle aziende di trasporto che chiedono certezze di pagamento da parte della Regione”.

“Infine – ribadiscono gli esponenti del PD – sarebbe opportuno cominciare a pensare immediatamente al futuro; ad esempio, il sistema turistico-culturale dovrà essere aiutato al di là dell’aspetto promozionale. Giusto chiedere al Governo di fare la propria parte, e ci faremo parte attiva per trasferire all’Esecutivo nazionale e al Parlamento alcune richieste che possano ampliare i margini di manovra del bilancio regionale”.

“Allo stesso modo  – concludono Fracasso, Azzalin, Bigon, Pigozzo, Sinigaglia, Zanoni e Zottis – dobbiamo subito fare ricorso a tutte le leve attivabili come ente- regione. Bisogna lanciare immediatamente dei segnali, come stanno facendo altre Regioni”.

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(Consiglio Veneto)

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