Prima commissione – Presentata la prima variazione al bilancio di previsione 2020-2022

Prima commissione – Presentata la prima variazione al bilancio di previsione 2020-2022

(Arv) Venezia 25 mar. 2020 –    Presentato oggi nella Prima commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto presieduta da Alessandro Montagnoli (Lega Nord), Vicepresidente Claudio Sinigaglia (Partito Democratico), il Progetto di legge n. 501 relativo alla “Prima variazione generale al bilancio di previsione 2020-2022 della Regione del Veneto”. La proposta è stata illustrata ai Commissari, in via preliminare, dal Vicepresidente e Assessore regionale al Bilancio Gianluca Forcolin, anch’egli collegato alla piattaforma informatica che consente agli organismi istituzionali dell’Assemblea legislativa di continuare a riunirsi, stanti le attuali misure di contrasto alla diffusione del Coronavirus.

In estrema sintesi, il provvedimento presentato oggi in Commissione contiene il consueto riesame dei budget assegnati con il Bilancio di previsione 2020-2022 per un totale di 5,318 milioni di euro, riesame predisposto dall’esecutivo in un periodo antecedente rispetto al contingente stato di emergenza sanitaria. Tra le misure previste, 1 milione di euro sarà destinato a interventi regionali a favore dell’impiantistica sportiva; 12 milioni di euro per la messa in sicurezza della rete viaria (2 milioni nel 2020; i restanti 10 suddivisi equamente tra 2021 e 2022); 800mila euro a favore del comparto dei miticoltori e della pesca; 200mila per le spese di funzionamento delle Unioni Montane; 600mila euro destinati a iniziative per la promozione e la valorizzazione del turismo veneto; 380mila euro per azioni culturali nell’ambito di accordi di programma con gli enti locali; 60mila euro contributi a favore delle sezioni regionali dell’Anci e dell’Upi, nonché alla Federazione regionale dell’Aicce e alla delegazione regionale dell’Uncem e della associazione regionale dell’Anpci; 30mila euro destinati alla partecipazione alla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza. Il provvedimento sarà inviato anche alle altre Commissioni consiliari che esamineranno la proposta di variazione nel dettaglio.

Incardinato in Commissione anche il Progetto di legge n. 498, di iniziativa della Giunta regionale, volto alla modifica della Legge regionale n. 31/2001 ‘Istituzione dell’agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura’. In estrema sintesi, il Pdl ha origine dall’ampliamento delle competenze di AVEPA conseguente all’approvazione della legge di stabilità regionale 2015, in forza della quale l’organismo pagatore per la Regione del Veneto ha acquisito le competenze tipiche del gestore di misure di sostegno destinate alle piccole e medie imprese, con particolare riferimento ai bandi previsti dalle Azioni del Programma Operativo Regionale (POR) del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2014-2020. A tal proposito, in vista della prossima programmazione europea, è prevista la riduzione del ricorso ai contributi a fondo perduto, riduzione alla quale farà fronte, ai fini del rafforzamento della crescita delle imprese, il maggior ricorso alla facilitazione di accesso al credito e un più ampio ricorso agli strumenti finanziari (fondi di rotazione e fondi di garanzia). Conseguentemente, la proposta di legge modifica innanzitutto la denominazione dell’Agenzia, da ‘Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura’ a ‘Agenzìa veneta per ì pagamenti’, tenuto conto dell’ampliamento delle funzioni esercitate dall’Ente non più limitate a quelle dì organismo pagatore. Inoltre, è prevista la delega ad AVEPA delle funzioni amministrative in materia di gestione degli strumenti finanziari regionali per la concessione dì finanziamenti e di garanzie a sostegno delle imprese. L’esame più approfondito della proposta di legge proseguirà nel corso delle prossime sedute.

Di seguito, la Commissione, in sede redigente, ha licenziato ad ampia maggioranza, senza voti contrari, il Pdl n. 493 che, su iniziativa del Consiglio delle Autonomie Locali – CAL, modifica la legge regionale n. 31/2017 e introduce alcune novità relative all’individuazione dei componenti del Consiglio stesso. Relatore per l’Aula il Presidente Montagnoli; correlatore il Consigliere Piero Ruzzante (Veneto 2020 – LeU).

Via libera ad ampia maggioranza, senza voti contrari, anche al parere relativo al Progetto di legge n. 444, primo firmatario il Consigliere Pietro Dalla Libera (Veneti Uniti), rubricato “Boschi didattici del Veneto” che, in sintesi, intende valorizzare la conoscenza del comparto forestale al fine di diffondere la cultura della tutela e della conservazione del patrimonio boschivo. Il provvedimento torna nella Terza commissione consiliare in vista dell’approvazione definitiva per l’Aula.

Approvati ad ampia maggioranza, senza voti contrati, i Pareri n. 511, che dispone per il 2020 criteri e modalità per l’assegnazione e l’erogazione del contributo statale “regionalizzato” (ancora in attesa di quantificazione) e del contributo regionale ordinario (700mila euro) per favorire l’esercizio associato di funzioni e servizi comunali, e n. 512 che detta, per il 2020, i criteri e le modalità di assegnazione e di erogazione di contributi regionali (2,95 milioni di euro) a Unioni di Comuni, convenzioni tra Comuni e tra Unione montana e Comuni di appartenenza, per la costituzione e l’ampliamento delle forme associative per la gestione delle funzioni fondamentali, nonché alle fusioni di Comuni. I due provvedimenti individuano nel dettaglio i soggetti destinatari del contributo, i requisiti per ottenerlo, i criteri di attribuzione e gli eventuali criteri di premialità. Via libera ad ampia maggioranza, senza voti contrari, anche al Parere alla Giunta regionale n. 513 che contiene disposizioni attuative in materia di Unioni Montane a seguito dell’approvazione della legge regionale n. 2/2020.

In apertura di seduta è stata brevemente rammentata la metodologia di esame dei progetti di legge, da parte delle Commissioni permanenti, in sede Redigente, anche in vista dei prossimi lavori d’Aula. È previsto dallo Statuto e dal Regolamento dell’Assemblea che le commissioni possano approvare le leggi o i regolamenti articolo per articolo, riservando al Consiglio esclusivamente il voto e la relativa dichiarazione sui singoli articoli e la votazione finale. Sino al momento della votazione finale da parte della commissione competente, il progetto di legge o di regolamento è sottoposto alla procedura normale di esame e di approvazione, qualora ne faccia richiesta almeno un quinto dei componenti del Consiglio. La procedura Redigente è esclusa di diritto in alcuni casi tra i quali le leggi in materia di bilancio, elettorale, di programmazione e di pianificazione.

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(Consiglio Veneto)

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