Trasporto pubblico – Conte (FI-VpA): “Ho presentato una mozione: La Giunta Regionale valuti il coinvolgimento del settore privato dei trasporti alle esigenze del trasporto pubblico e per far fronte alle esigenze dei fruitori del servizio”

Trasporto pubblico – Conte (FI-VpA): “Ho presentato una mozione: La Giunta Regionale valuti il coinvolgimento del settore privato dei trasporti alle esigenze del trasporto pubblico e per far fronte alle esigenze dei fruitori del servizio”

(Arv) Venezia 19 mag. 2020 –    L’emergenza Coronavirus ha messo in ginocchio tutti i settori, provocando pesanti difficoltà economiche per migliaia di imprese che operano nel nostro territorio, in particolare per le aziende private che operano servizi di trasporto, ormai “ferme” dal 23 febbraio u.s. Le imprese si trovano in grave difficoltà con la gestione del personale dipendente, con le rate dei mutui e dei leasing da pagare per l’acquisto mezzi, per il pagamento delle scadenze fiscali e contributive, per la sussistenza stessa delle famiglie dei titolari, che vivono del lavoro dell’impresa”. Sono le parole del Consigliere regionale Maurizio Conte (Forza Italia – Veneto per l’Autonomia), che aggiunge: “In data odierna ho presentato una mozione che impegna la Giunta regionale a: “Valutare la possibilità di coinvolgere il settore privato del trasporto, attualmente ancora fermo, mettendo a disposizione le loro professionalità e i loro mezzi per sopperire alle esigenze del trasporto pubblico locale, con contratti specifici e a tempo per il periodo necessario al superamento della fase di emergenza da Coronavirus”. “Dopo il primo step del 4 maggio 2020, in attuazione al Decreto legge 16 maggio 2020, n. 33 –  sottolinea il consigliere – si allarga il numero delle attività produttive e commerciali che riaprono e, dal punto di vista della mobilità e dei trasporti, si pone un problema di adeguamento e rimodulazione ulteriore dell’offerta”. “Le linee guida in materia di trasporti pubblici – osserva Conte -prevedono il distanziamento sociale all’interno dei mezzi pubblici e il contingentamento dei flussi dei passeggeri, in particolare durante gli orari con picchi di afflusso. Queste disposizioni pertanto, limitano la capacità del sistema dei trasporti pubblici di persone al 25- 30% del numero di passeggeri trasportati in condizioni di normalità. Va da sé – commenta il consigliere – che l’offerta di trasporto quindi risulta insufficiente a far fronte alle esigenze dei fruitori del servizio pubblico, in questa situazione di emergenza”. “Non va dimenticato – conclude Maurizio Conte – che alle aziende pubbliche di trasporto viene erogato un contributo sulla base della programmazione chilometrica approvata e non sui chilometri effettivi del servizio, che in questo periodo risulta ridotto al 30%”. 

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(Consiglio Veneto)

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