Turismo – Baldin (M5S): “Risolvere il nodo spiagge libere. Servono convenzioni e un’app unica come in Liguria”

Turismo – Baldin (M5S): “Risolvere il nodo spiagge libere. Servono convenzioni e un’app unica come in Liguria”

(Arv) Venezia 21 mag. 2020 – “Per una ripartenza efficace bisogna attirare i turisti del nostro bel Pese. Quindi, l’ospitalità /accoglienza nelle strutture ricettive deve pronta. Su questo fronte c’è una questione da chiarire: l’accesso alle spiagge libere. Rischiamo di avere una frammentazione di regole e ordinanze, e temo di vedere diverse app con la funzione di servire alla gestione di prenotazione degli ospiti, diversa da comune a comune”.  Così Erika Baldin, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, commenta la programmazione della stagione balneare: “La Regione Liguria potrebbe essere un esempio da seguire. Di fatto, la Regione Liguria, sta coordinando i diversi comuni per varare linee guida univoche. Ci sarà una sola app, da Imperia a Genova, chiamata ‘Obiettivo spiagge’, che avrà lo scopo di segnalare i posti disponibili nelle spiagge libere, e quindi la possibilità di prenotare in tutta sicurezza. Uno strumento idoneo anche per la realtà veneta”.

“Da noi, per ora si viaggia in ordine sparso. A quanto ho sentito – osserva la consigliera M5S – le spiagge di Jesolo e Caorle sembra vogliano, le aree libere, da accedervi su prenotazione, ma con qualche incertezza sulla Laguna del Mort- Città di Eraclea. A Cavallino, la spiaggia sarebbe libera per i residenti ma contingentata per i pendolari, mentre a Chioggia si sta valutando cosa fare, e intanto l’ordinanza prevede la sospensione della balneazione a data da destinarsi. In linea di principio – spiega la consigliera – sono contraria alla chiusura o alla limitazione delle spiagge libere, che nel corso degli anni si sono sempre più ridotte, perché così facendo, si impedisce alle persone con maggiore difficoltà economica di godere di un pò di relax nelle nostre belle spiagge. Così, dopo le quarantene di serie A e B, avremmo pure l’estate di serie C”.
“Ad oggi, è impossibile pensare che questa sarà un’estate normale, e anche l’uso del litorale libero dovrà adattarsi alla convivenza da Covid-19. Va quindi trovato subito – conclude Erika Baldin – un accordo quadro, tra Regione, Comuni e concessionari, per varare delle convenzioni che possano offrire ai veneti, l’accesso alla spiaggia libera ad un prezzo calmierato, pochi euro per una giornata di mare in sicurezza. Un mini-ticket, per poter finanziare le maggiori spese di sanificazione dei servizi igienici,gli utenti spesso usano quelli degli stabilimenti, e soprattutto il puntare sul personale addetto alla sorveglianza e al controllo, per garantire anche in spiaggia libera il rispetto delle distanze di sicurezza”.

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(Consiglio Veneto)

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