Ufficio di Esecuzione Penale Esterna a Belluno – Gidoni (LN): «Approvata una mia mozione per attivare una sede nel capoluogo ed evitare lunghe trasferte a Venezia a cittadini e dipendenti»

Venezia, 26 maggio 2020 – «Attivare una sede bellunese dell’Ufficio di Esecuzione Penale esterna, per evitare ai cittadini e ai dipendenti residenti in provincia lunghe e faticose trasferte dalle montagne a Venezia. È questo lo scopo di una mia mozione approvata oggi dal Consiglio regionale del Veneto.  Un passo in avanti per dare alla provincia di Belluno, svantaggiata dalla sua particolare conformazione, un ulteriore servizio essenziale, fondamentale alla funzione rieducativa della pena detentiva». Franco Gidoni, consigliere regionale della Lega, commenta con queste parole l’approvazione della mozione da lui presentata «Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) del Comune di Belluno: serve personale stabile».

«Stiamo parlando di un ufficio periferico dipendente dal Tribunale di Sorveglianza, composto principalmente di assistenti sociali, che si occupa di redigere le relazioni sui detenuti che richiedono di essere ammessi all’affidamento in prova al servizio sociale. Belluno e Treviso dipendono entrambe dall’Ufficio Inter-distrettuale di Esecuzione Penale di Venezia, ma a differenza di Treviso (dove è stata costituita una sede distaccata con personale stabile), a Belluno i dipendenti sono in ufficio solo alcuni giorni a settimana. Una grande scomodità sia per i dipendenti, che devono recarsi nella sede centrale veneziana nei giorni in cui a Belluno l’ufficio rimane sguarnito. Il capoluogo bellunese sta attraversando una fase di declino economico: perché questa si blocchi e anzi faccia marcia indietro, è necessario fare di tutto per dotare la città di servizi e renderla, quindi, sempre più attrattiva»

(Lega Nord)

Please follow and like us