Partecipate – Azzalin (PD): “Ritirato il Pdl sulla trasformazione di Avepa: no a forzature controproducenti, serve un confronto con le categorie economiche”

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Partecipate – Azzalin (PD): “Ritirato il Pdl sulla trasformazione di Avepa: no a forzature controproducenti, serve un confronto con le categorie economiche”

(Arv) Venezia 3 giu. 2020 –   “La trasformazione di Avepa da Agenzia per i pagamenti in agricoltura ad Agenzia che si occupa della gestione di tutti i fondi strutturali e degli strumenti finanziari a sostegno delle imprese per conto della Regione, non si può risolvere in dieci minuti, togliendo la parola agricoltura dal nome e approvando in fretta e furia un Pdl senza neanche un minimo di audizioni. Siamo soddisfatti per il ritiro del progetto di legge, perché è una materia che sta a cuore a tutti ed è giusto che sia oggetto di una discussione vera con i soggetti interessati, a partire dalle categorie economiche”. È quanto afferma il Consigliere del Partito Democratico Graziano Azzalin a margine della seduta odierna della Prima commissione dove è stato illustrato il Pdl presentato dalla Giunta destinato a trasformare l’Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura (Avepa) in Agenzia veneta per i pagamenti. “Non è una modifica banale, ma sostanziale. Con questo provvedimento – spiega il Consigliere, nonché Vicepresidente della commissione Agricoltura – le viene assegnata la gestione totale dei fondi strutturali senza cambiarne la governance, come se improvvisamente un’Agenzia nata come ente pagatore fosse in grado di fare qualsiasi cosa. Con la trasformazione, si pongono in realtà una serie di problemi a partire dall’oggettivo spostamento dell’asse di intervento dal primario ad altri settori che avranno inevitabilmente un peso prevalente. E pensare che ciò possa avvenire con una struttura apicale che fa capo a un direttore nominato dalla Giunta anziché attraverso un Cda scelto dal Consiglio è sbagliato. A maggior ragione se facciamo il paragone con Veneto Sviluppo, di cui dovrà prendere il posto a partire dal primo gennaio 2022, e con il suo tanto decantato know how: alla guida c’è sempre stato un Cda votato dal Consiglio”. “Fare le audizioni è il minimo sindacale – insiste Azzalin – affinché il nuovo ente sia un grado di sostituirsi al meglio al ruolo di Veneto Sviluppo, che negli anni ha saputo garantire un’efficienza gestionale. Chiudere la partita in maniera frettolosa era un errore. Siamo soddisfatti che adesso l’iter della legge proceda in maniera diversa”.

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