Acqua alta, il commissario firma quattro decreti per lavori di ripristino in seguito all’acqua alta del 2019

Il commissario delegato all’emergenza per l’acqua alta di novembre 2019 Luigi Brugnaro ha firmato i decreti n. 80, 81, 82 e 83 con i quali si affidano i lavori di ripristino di ponti, muri di sponda e approdi danneggiati in seguito alle terribili acque alte per un totale di 780 mila euro.
Con la firma di questi quattro decreti si conclude il percorso che nell’arco di questi venti mesi dalla terribile acqua alta del novembre 2019 ha consentito di rimettere in sicurezza e ripristinare strutture e infrastrutture fondamentali per la vita e la salvaguardia della città. Un piano finanziato per complessivi oltre 57milioni di euro suddivisi in un primo stralcio di 14,6 milioni che ci hanno consentito, nell’immediato, di eseguire 52 interventi urgenti di soccorso e ripristino funzionale dei servizi. A questi interventi ne sono stati aggiunti altri 66 finanziati con un secondo stralcio di oltre 42 milioni di euro necessari per mettere in sicurezza scuole, musei, ponti, pontili, rive particolarmente pericolose e danneggiate dalle mareggiate. Di questi 66 interventi 56 sono già stati conclusi, altri 8 – dei quali due sono i decreti 82 e 81 appena firmati – sono attualmente in esecuzione e 2 – quelli approvati con i decreti 80 e 83 –  sono pronti per essere messi a gara e quindi sono di prossimo avvio. Questi ultimi interventi saranno conclusi entro il mese di ottobre così che, prima dell’arrivo della stagione delle acque alte, Venezia e le sue isole siano messe al sicuro.

Qui di seguito, nel dettaglio, i quattro decreti firmati oggi dal Commissario:

Il decreto n. 80 prevede uno stanziamento di 80mila euro e l’approvazione del progetto definitivo relativo al ripristino funzionale del ponte tra la fondamenta di Sant’Iseppo e l’Istituto Scolastico VENIER – CINI. Il Soggetto attuatore di questo lavoro sarà la Città Metropolitana di Venezia che interverrà sistemando degli elementi strutturali metallici del ponte, tre travi HEB calandrate, nei sei appoggi alle mensole in pietra d’Istria, che presentano una esfoliazione e ossidazione per almeno 20-30 cm dagli appoggi. Si provvederà quindi con la sostituzione delle teste delle sei travi lignee in appoggio alla muratura, che presentano delle evidenti marcescenze, la sostituzione di alcuni elementi lignei ammalorati e marcescenti, come porzioni di pedate dei gradini o elementi del parapetto e la definitiva verniciatura delle superfici metalliche e lignee, ai fini del ripristino e protezione degli elementi dagli agenti atmosferici e dall’ambiente particolarmente aggressivo come quello salmastro.

Il decreto 81, come il successivo, riguarda invece il rifinanziamento di due interventi già in corso d’opera prevedendone quindi una rimodulazione.

Nello specifico il decreto 81 prevede interventi di ripristino urgente ai muri di sponda, sistemazione listoline e gradinate al Lido di Venezia Riviera S. Nicolò e Riva Pasquali. In questo caso ad un intervento che già aveva ricevuto un finanziamento di 427.000 euro, ne vengono aggiunti ulteriori 200 mila. Il progetto inizialmente approvato prevedeva l’esecuzione del consolidamento di un tratto del muro di sponda del Lido di Venezia prospiciente la chiesa di San Nicoletto. Ora il maggiore finanziamento reso disponibile consentirà al soggetto attuatore dei lavori, ovvero il Comune di Venezia, di estendere l’intervento per ulteriori 65 metri nel tratto di riva posto più a nord che sarà realizzato mediante integrazione di nuovo batolo tramite infissione di palancolato continuo e getto in cemento armato, in corrispondenza del tratto di riva di più recente realizzazione su Riviera San Nicolò. Questo consentirà di garantire l’impermeabilità del paramento dai fenomeni di dilavamento prodotti dall’infiltrazione dell’acqua lagunare.

Con il decreto 82 invece si andranno a stanziare ulteriori 250mila euro all’importante progetto di ripristino, rifacimento ed elevazione del muro di marginamento nell’isola delle Vignole che, in prima istanza, aveva ricevuto un finanziamento di 3.050.000 euro.

In questo caso, il soggetto attuatore dei lavori, ovvero il Comune di Venezia, procederà con:

  • la fornitura di tre nuove motopompe necessarie per fronteggiare situazioni di criticità sui canili interni dei bacini idraulici in occasione di eccezionali fenomeni di marea o a seguito di periodi prolungati di chiusura del sistema MOSE;
  • il completamento degli interventi di marginamento sulle rive, in particolare nei tratti antistanti la chiesa di Sant’ Elena, con realizzazione di due nuovi pontili di attracco ad esclusivo servizio del personale tecnico che dovrà accedere alle stesse rive in caso di maltempo;
  • il prolungamento delle opere di difesa idraulica con nuovo marginamento a sud e conseguente realizzazione di un nuovo ponte che si configura come una via di accesso alternativa e immediata alla chiavica D anche in condizioni meteorologiche tali da rendere impraticabile la via d’acqua (cosa avvenuta nel novembre 2019). Il ponte sarà reso accessibile anche ai cittadini;
  • il miglioramento delle mitigazioni delle nuove opere mediante nuove piantumazioni con particolare riferimento ai marginamenti realizzati con terrapieno strutturale. Le aree a verde con nuove piantumazioni saranno dotate di impianto d’irrigazione;
  • il completamento dell’impianto di illuminazione sui tratti di viabilità pubblica oggetto di intervento al fine di garantire la transitabilità in sicurezza anche nelle ore notturne;
  • la modifica allo sviluppo delle difese idrauliche in corrispondenza della cavana privata esistente, previa stipula di accordo con le proprietà private;
  • la modifica della finitura della pavimentazioni in riva pubblica, scelta intercorsa solo a seguito dell’avvio del cantiere che ha messo in luce le reali condizioni di stabilità del terreno: al fine di migliorare la drenabilità delle aree viabili oltre che di ottimizzare la mitigazione ambientale del nuovo intervento, sarà appunto modificata la tipologia di pavimentazione prevista in progetto mediante l’eliminazione della soletta in cls;
  • l’adeguamento degli elementi di difesa idraulica in corrispondenza delle rive a sud;
  • l’adeguamento del corridoio verde, con passaggio in proprietà privata, necessario per garantire l’accesso alla chiavica G ai tecnici del Provveditorato Opere Pubbliche in situazioni di ordinaria e straordinaria manutenzione;
  • la modifica alle modalità di intervento presso l’area interscambio al fine di migliorare l’ambito di manovra dei mezzi del trasporto acqueo: si opta per un intervento in umido anziché in asciutto.

Infine, con il decreto 83, si vanno a stanziare 250mila euro per i lavori di messa in sicurezza dell’approdo acqueo di accesso alla Scuola Navale Militare “Francesco Morosini”. Un intervento, come quello previsto dal decreto 80 per il Ponte sul Rio di Sant’Iseppo, di nuova individuazione rispetto al piano emergenziale iniziale poiché è stato possibile finanziarlo mediante economie derivanti dalle rendicontazioni a saldo delle altre opere ultimate.

Il progetto prevede la messa in sicurezza dell’approdo acqueo di accesso alla Scuola Navale Militare “Francesco Morosini” mediante un iniziale dragaggio della darsena e di una piccola parte della zona antistante fino a quota -3.00 mt slmm per consentire la navigazione in sicurezza dei mezzi organici alla Scuola. L’intervento prevede, inoltre, il ripristino di circa 20 mt di listoline in pietra d’Istria che conterminano l’area della Scuola Navale prospiciente il canale: si procederà alla verifica della stabilità anche delle listoline rimaste in sede e ove risultasse necessario, si provvederà alla loro rimozione e successivo riposizionamento previo rifacimento della base cementizia, fissaggio con perni, etc.

Ai decreti oggi sottoscritti, si ricorda che per quanto riguarda gli interventi finanziati con il secondo stralcio di finanziamento il commissario ha firmato:

– il 5 maggio, un blocco di 10 decreti con i quali sono stati avviati i lavori per quasi 5,5 milioni di euro per il ripristino, tra le altre, delle sedi scolastiche, comunali e della Protezione civile, delle rampe e dei ponti delle Zattere, del monumento alla Partigiana, oltre che al primo stralcio del sistema di messa in sicurezza di Pellestrina;

– il 25 maggio sono stati firmati altri 4 decreti per un valore di 380.030 euro destinati al ripristino di sedi giudiziarie, di parti del compendio di Palazzo Reale – San Marco, di fondamente, rive e ponti a Dorsoduro e di parapetti delle rive alla Giudecca;

– il 23 giugno, con ulteriori 3 decreti sono stati avviati i lavori, per complessivi 287.920;

– il 7 luglio altri 4 decreti, di cui 88mila euro per il ripristino dei danni edili ai due asili nido del centro storico di Venezia, il Glicine e il Ciliegio, oltre 6 milioni di euro per ripristini diffusi su viabilità, fognature e muri di sponda in Venezia Centro storico, 1,342 milioni per i lavori di sostituzione dei pali di segnalamento dei canali (bricole) in laguna di Venezia e 268.400 euro per di ripristino della scarpata arginale del canale Osellino – ramo morto – in località Ca’ Noghera;

– il 14 luglio, sono stati sottoscritti 2 decreti con i quali si prevede per 1,830 milioni la realizzazione del secondo stralcio dell’intervento di rialzo e impermeabilizzazione del muretto di separazione tra la banchina e l’abitato dell’isola di Pellestrina a Venezia, e per ulteriori 1,830 milioni di euro il ripristino del muro di marginamento della Riva dei Giardini Reali a San Marco;

– il 6 agosto, il Commissario ha approvato ulteriori 3 decreti con i quali sono stati autorizzati gli interventi di ripristino dei muri di sponda, sistemazione listoline e gradinate al Lido di Venezia riviera S. Nicolò e Riva Pasquali per 427mila euro, i ripristini presso la Caserma dei Carabinieri di Pellestrina, Sestiere Vianelli per 73,2mila euro, i ripristini presso il Commissariato di Polizia di Castello per 61mila euro.

– il 15 settembre, è stato approvato il progetto di ripristino e impermeabilizzazione dei giunti del paramento spondale delle riviere Pasquali, Giovanni e Vindellino da Spira, Benedetto Marcello, Corinto presso l’isola del Lido dell’importo di 1,830 milioni di euro;

– il 18 settembre, per complessivi 610mila euro, sono stati approvati gli interventi di ripristino dei ponti e muri di sponda, danneggiati dall’acqua alta nella zona Riva degli Schiavoni e Sette Martiri a Castello, dal Ponte di Ca’ di Dio al Ponte dei Giardini, con particolare riguardo al Ponte de la Veneta Marina e le rive ad esso afferenti;

– il 13 ottobre, per complessivi 5.314.194,99 euro, sono stati approvati i progetti per il tutoraggio dei pini marittimi presenti lungo la Riva dei Giardini Reali, per il ripristino delle opere impiantistiche presso la Galleria Giorgio Franchetti, per la messa in sicurezza del complesso di San Gregorio, per interventi di natura sia edile che tecnologica presso il Museo Archeologico Nazionale della Laguna di Venezia, per il ripristino dei danni registrati presso le residenze comunali, per interventi diffusi sulla viabilità, muri di sponda e fognature delle isole minori, ed infine per la messa in sicurezza con rinforzo strutturale del compendio ex Pescheria a Burano;

– il 2 novembre, sono stati approvati il progetto di ripristino strutturale e funzionale di una porzione del marginamento est dell’Isola di San Giorgio per un ammontare di oltre 469mila euro redatto dal Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti – Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per il Veneto, il Trentino Alto Adige ed il Friuli Venezia Giulia, e il progetto di messa in sicurezza e ripristino delle funzionalità di Palazzo Soranzo Cappello per un ammontare di oltre 60mila euro redatto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo – Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area Metropolitana di Venezia e le Province di Belluno, Padova e Treviso;

– il 23 novembre è stato approvato il progetto relativo agli interventi di ripristino e messa in sicurezza presso l’Archivio di Stato di Venezia per un ammontare di oltre 26mila euro, ed il progetto di ripristino funzionale del palancolato presso Canale industriale nord Molo Sali del valore di 790mila euro;

– il 10 gennaio 2021 sono stati approvati i progetti afferenti i lavori e le verifiche sulla rete fognaria della zona Riva degli Schiavoni e Sette Martiri a Castello dell’importo di oltre 2,110 mln/euro, i lavori su viabilità, fognature e muri di sponda in Venezia Centro Storico (Rio di Santa Marta, Rio San Sebastiano e Rio San Girolamo – Venezia) dell’importo di 1,285 mln/euro;

– il 17 marzo 2021 è stato firmato il decreto che consente di investire oltre 201mila euro presso le isole di Torcello e Vignole per il ripristino manufatti idraulici;

– il 30 marzo 2021 è stato firmato il decreto per una variante in corso d’opera dell’intervento di ripristino urgente e rifacimento elevazione muro di marginamento, danneggiato dall’acqua alta nell’isola di S. Erasmo con il quale non si è modificato il finanziamento complessivo di 4,270 mln/€;

– il 28 giugno 2021 sono stati firmati 3 decreti: il primo riguardante la messa in sicurezza approdo acqueo presente al Centro Ittico Sperimentale dell’Agenzia Veneta per innovazione nel settore primario presso l’isola di Pellestrina per un valore di 250 mila euro, il secondo relativo al maggiore finanziamento di 450mila euro con il quale si interveniva sul muro di marginamento della Riva dei Giardini Reali a San Marco danneggiato dall’acqua alta lavorando sui conci di pietra mancanti, gli scavernamenti e l’instabilità ed infine il decreto con il quale si approvavano gli interventi di ripristino urgente e rifacimento dell’elevazione del muro di marginamento all’Isola di S. Erarmo per ulteriori 200mila euro.

(Comune di Venezia)

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