Comunicato stampa: Regolamento affissioni, modifiche per una comunicazione libera dalla violenza e dagli stereotipi

La Giunta ha approvato oggi una delibera, che verrà discussa poi dal Consiglio comunale, avente ad oggetto la modifica del Regolamento comunale per l’applicazione dell’imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni e il Regolamento per la disciplina degli impianti di pubblicità o propaganda e degli altri mezzi pubblicitari sulle strade e sulle aree pubbliche o di uso pubblico.
La delibera fa seguito ad un protocollo siglato tra Anci e Iap – Istituto dell’autodisciplina pubblicitarie – l’8 marzo 2021, che ha l’obiettivo di attuare forme di collaborazione affinché gli operatori di pubblicità ed i loro utenti attuino modelli di comunicazione commerciale che: non contengano immagini o rappresentazioni di violenza contro le donne o che incitino ad atti di violenza sulle donne; tutelino la dignità della donna, rispettino il principio delle pari opportunità e diffondano i valori positivi sulla figura femminile; siano attenti alla rappresentanza dei generi, rispettosi dell’identità di uomini e donne, coerenti con l’evoluzione dei ruoli nella società evitino il ricorso a stereotipi di genere.

Anci ha invitato quindi tutti i comuni a regolamentare in tal senso la disciplina di pubblicità e pubbliche affissioni, e il Comune di Padova, condividendo tutti i principi espressi, ha deciso di procedere alla modifica dei propri regolamenti in vigore, riformulando alcuni articoli al fine di sollecitare una comunicazione commerciale attenta, che esalti il valore della tutela e della dignità dei cittadini e delle cittadine, impegnandosi a rispettarli e a farli rispettare dagli operatori pubblicitari che, in caso contrario, perderanno il titolo di poter esporre propri contenuti.
Le modifiche introdotte agli articoli del regolamento si rifanno in particolare modo agli articoli 9 e 10 del Codice di autodisciplina della comunicazione commerciale, ovvero: Art. 9 – Violenza, volgarità, indecenza. La comunicazione commerciale non deve contenere affermazioni o rappresentazioni di violenza fisica o morale o tali che, secondo il gusto e la sensibilità dei consumatori, debbano ritenersi indecenti, volgari o ripugnanti. Art. 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona. La comunicazione commerciale non deve offendere le convinzioni morali, civili e religiose. Essa deve rispettare la dignità delle persone in tutte le sue forme ed espressioni e deve evitare ogni forma di discriminazione, compresa quella di genere.

Dichiara l’assessore Antonio Bressa: “Vogliamo che la pubblicità visibile sugli impianti nel Comune di Padova sia pubblicità senza violenza, senza forme di discriminazione, incluse quelle di genere, per questo abbiamo accolto molto volentieri le indicazioni di Anci e stiamo modificando i nostri regolamenti. Per farlo abbiamo interessato tutte le aziende del settore – sono infatti diverse le aziende private che gestiscono impianti di affissioni pubblicitarie – e abbiamo condiviso con loro principi che sentiamo come nostri, con la volontà di farli valere assieme.”

Dichiara l’assessora Marta Nalin: “Purtroppo a volte la pubblicità utilizza immagini violente e discriminatorie, per questo abbiamo accolto con convinzione questa iniziativa di ANCI che ci ha portato a lavorare su questa modifica. Con il nuovo regolamento ci doteremo di uno strumento in più per la tutela della dignità delle persone. Anche grazie alla collaborazione con le aziende del territorio, in questo modo tuteliamo la città da messaggi discriminatori, e mettiamo un tassello in più verso una città veramente libera da ogni forma di violenza.”

(Comune di Padova)

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