Fondazione Nervo Pasini e Cucine economiche popolari: presentati i loghi ufficiali

Una colomba che è mano accogliente e una spiga di grano che è anche figura umana: sono queste le due sintesi grafiche che d’ora in poi contraddistingueranno la Fondazione Nevo Pasini e le Cucine economiche popolari. Due loghi, selezionati tra 37 proposte arrivate, frutto del concorso di idee regionale lanciato lo scorso febbraio e presentati ufficialmente mercoledì 29 settembre.

A essere scelti da una giuria qualificata sono state due studentesse del liceo artistico grafico Valle di Padova – Annadora Zaniolo e Linda Benetollo – che hanno realizzato il logo della Fondazione Nervo Pasini e un duo professionale composto da Sara Cifarelli (graphic designer, laureata in storia dell’arte) e Maurizio Nistor (esperto informatico, studente universitario di scienze sociali e fondatore del marchio Needfile) che hanno realizzato il logo scelto per le Cucine economiche popolari.

Il logo della Fondazione Nervo Pasini raffigura una colomba e una mano, intrecciate in un’unica forma. La colomba rappresenta la pace e la libertà; la mano l’aiuto e la fratellanza, indicando che con l’aiuto reciproco possiamo garantire una vita libera e dignitosa anche agli individui in difficoltà. La colomba è anche un noto simbolo religioso, che contraddistingue in questo senso anche l’appartenenza religiosa della Fondazione. Il logo originale nasce azzurro, segnalando ottimismo e serenità, le forme sono tondeggianti, senza spigoli, per trasmettere accoglienza.

Il logo delle Cucine economiche popolari rappresenta il simbolo della spiga di grano e l’uomo. La spiga è associata idealmente alla produzione del pane, uno degli alimenti più antichi della storia dell’uomo, simbolo di umanità, condivisione e fratellanza, simbolo sacro e metafora di trasformazione dell’evoluzione umana. Il logo rappresenta la fusione di una spiga in doppia colorazione oro-blu, due colori che si accostano piacevolmente per la tonalità calda (luce-sole) e fredda (cielo). La conformazione della spiga si estende verso l’esterno come fossero due braccia accoglienti, terminando con un pallino alto centrale che identifica una testa umana: una metamorfosi che, in una visione d’insieme, concilia uomo a spiga in un equilibrio di forme e colori. Il logo è stato studiato per risultare unico e accogliente, mettendo al centro l’uomo e il senso di reciproca fratellanza e di carità cristiana. Il binomio uomo-spiga dichiara il legame dell’essere umano con la Terra e il suo desiderio di voler ritrovare quell’equilibrio naturale, nel rispetto di ogni forma vivente. Il pane nasce dalla Terra, e l’uomo rispettandola ha l’opportunità di produrlo e condividerlo, come raccontato nelle Sacre Scritture.

Al termine della selezione è stata chiesta la disponibilità ai vincitori di trovare una formula cromatica che accomuni i due loghi, per dare un senso di unità e collegamento tra la Fondazione Nervo Pasini e le Cucine economiche popolari ed è stato lodevole il percorso che ha portato due professionisti e due studentesse a integrare le loro proposte.

(Diocesi di Padova)

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