Cardinale Parolin: alla COP26 «una sfida di civiltà»

«Viviamo in un momento significativo della nostra storia. Le risposte al Covid-19 e ai cambiamenti climatici possono realmente dare seguito all’auspicio espresso da Papa Francesco nella Laudato si’ che: “mentre l’umanità del periodo post-industriale sarà forse ricordata come una delle più irresponsabili della storia, c’è da augurarsi che l’umanità degli inizi del XXI secolo possa essere ricordata per aver assunto con generosità le proprie gravi responsabilità“».

Così il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato e capo delegazione del Vaticano alla COP26 di Glasgow in un’intervista pubblicata su Vatican News.

«Si tratta, appunto, di una sfida di civiltà – ha proseguito il cardinale – a favore del bene comune e di un cambiamento di prospettiva, che deve porre la dignità umana al centro di ogni azione. Fenomeni globali e trasversali come la pandemia e il cambiamento climatico mettono sempre più in risalto quel cambio di rotta richiesto da Papa Francesco fondato sulla consapevolezza che dobbiamo lavorare tutti insieme nel rinsaldare l’alleanza tra l’essere umano e l’ambiente naturale, con una particolare attenzione alle popolazioni più vulnerabili».

(Diocesi di Vicenza)

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