Comunicato stampa: al Comune 100.000 euro per un centro contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere

Il 20 novembre si celebra dal 1999 la Giornata della memoria transgender, per ricordare le vittime dell’odio e del pregiudizio anti-transgender e della transfobia.
Ogni anno ha luogo la Transgender awareness week, durante la quale vengono organizzate a livello internazionale diverse iniziative di sensibilizzazione per creare una cultura di accettazione e accoglienza di tutte le diversità.

Per celebrare la giornata, l’Assessorato alle politiche di genere e pari opportunità del Comune di Padova ha organizzato una serie di iniziative: all’interno del cortile di Palazzo Moroni verrà esposta la bandiera transgender e verranno distribuiti volantini esplicativi, sulla cancellata della Gran Guardia in piazza dei Signori è stato esposto uno striscione con la scritta “Stop Transfobia TDOR 20 novembre”.
Sul Liston invece verrà esposto uno stendardino contenente le informazioni sulle bandiere simbolo della lotta all’uguaglianza portate avanti dalla Comunità Lgbtqia+.  Inoltre sabato 20 novembre inoltre alle 17, avrà luogo una Candlelight, organizzata dall’associazione Anteros e da altre associazioni Lgbt, con letture di testi.

In occasione del 20 novembre e della Giornata della memoria transgender, l’Amministrazione è orgogliosa di annunciare di aver vinto un progetto finanziato dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio che ha stanziato 4 milioni per progetti finalizzati alla costituzione di centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere.

Il progetto del Comune di Padova, presentato in partenariato con le associazioni Arcigay Tralaltro Padova Aps, Sat Pink Aps e Boramosa Aps, è risultato tra i 37 progetti finanziati, con 97.140 euro che verranno investiti per realizzare il Centro antidiscriminazioni e antiviolenza lgbt+ “Mariasilvia Spolato”, in onore della prima donna italiana a dichiararsi pubblicamente lesbica, originaria di Padova.

Il Centro antidiscriminazione e antiviolenza lgbt+ “Mariasilvia Spolato” diverrà quindi un polo di servizi che si occuperà di accoglienza, consulenza, sostegno, protezione a favore di persone Lgbt+, vittime di discriminazioni, maltrattamenti, violenze, abusi. Sarà gestisto da una rete di associazioni del territorio, e garantirà i seguenti servizi di base a titolo gratuito:

● ascolto telefonico e online

● protezione e prima accoglienza

● supporto psicologico

● assistenza legale sia in sede civile che penale, anche con riferimento al supporto legale per persone migranti richiedenti asilo

● orientamento al lavoro, formazione, sostegno e avviamento lavorativo

● orientamento all’autonomia abitativa.

Sarà uno spazio facilmente raggiungibile e accessibile con i mezzi pubblici, con un servizio di accoglienza di 5 giorni alla settimana e un numero di telefono accessibile 24 ore su 24.

L’assessora Marta Nalin dichiara: “La giornata del 20 novembre è un momento importante di riflessione e ricordo, che assume un significato se possibile maggiore in un anno in cui abbiamo visto il Parlamento decidere di non discutere un disegno di legge che conteneva alcune forme di tutela nei confronti delle discriminazioni e della violenza basate sull’identità di genere. La nostra città invece, ancora una volta, si dimostra attenta all’eguaglianza, ai diritti di tutte e tutti e aver vinto un progetto che ci permetterà nei prossimi mesi di lavorare ad un vero e proprio centro contro le discriminazioni assieme alle associazioni del territorio è certamente un’ottima notizia che siamo felici di dare in questa occasione“.

Mattia Galdiolo, coordinatore del Progetto aggiunge: “La collaborazione fra Comune di Padova, Arcigay Tralaltro, Boramosa e Sat-Pink Aps per l’avvio di un servizio antidiscriminazione e antiviolenza per persone Lgbt+ migliorerà in modo significato la qualità della vita di molte persone. Riconoscere le varie forme di discriminazione e violenza di cui le persone Lgbt+ sono vittime, e valorizzare il lavoro di professionisti e associazioni da anni attive sul territorio, é fondamentale per un percorso culturale che deve coinvolgere Padova e il Veneto“.

(Comune di Padova)

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