Crisi climatica e investimenti degli enti locali: De Martin all’incontro online del COP26

Un meeting telematico per discutere d’investimenti e spese di città e regioni realizzate per affrontare la crisi climatica in corso. Il panel online di stamani, 10 novembre 2021, dal titolo “Financing Climate Action in Regions and Cities”, a cui ha preso parte anche l’assessore comunale all’Ambiente Massimiliano De Martin, è stato indetto dall’Oecd, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico nell’ambito del COP26, il vertice sul clima in corso a Glasgow, nel Regno Unito.

“Le città e le regioni dovrebbero allineare i propri budget agli obiettivi climatici e aumentare la spesa e gli investimenti legati al clima. Per farlo serve una grande quantità di risorse finanziarie, pubbliche e private. Le amministrazioni tuttavia incontrano ostacoli, anche tecnici e normativi, nell’accesso a queste risorse” spiegano in una nota gli organizzatori. Nel corso dell’incontro si è discusso pertanto degli strumenti a disposizione delle amministrazioni locali, dalla fase di bilancio fino al monitoraggio della cosiddetta finanza climatica e alle buone pratiche.

In particolare l’assessore De Martin è intervenuto nel corso della tavola rotonda della Sessione 1, sul tema dei collegamenti tra bilancio verde (uso degli strumenti del bilancio per perseguire gli obiettivi ambientali), finanziamenti pubblici e mobilitazione delle risorse private per il clima a livello locale. Insieme a lui anche Gildas Lebret – vicedirettore generale della Regione Bretagna (Francia), Catrin Robertsen – Project Manager, C40 (Norvegia), Brigid Shea – commissario della contea di Travis nello Stato del Texas e Alliance City Ambassador (Stati Uniti) e Lin O’Grady – vice capo del gruppo Infrastrutture Sostenibili, EBRD (TBC).

L’assessore ha elencato tutte le misure in materia di clima messe in atto dalla città: “Venezia è esempio unico di resilienza e vulnerabilità. Un sito Unesco con un importante patrimonio ambientale, naturale e culturale. Ha un porto commerciale e turistico, un aeroporto internazionale e aree industriali. Con questo ecosistema unico siamo preoccupati del riscaldamento globale e dall’innalzamento del livello del mare. Stiamo sviluppando un progetto denominato ‘Venezia capitale mondiale della sostenibilità’, promosso dallo Stato e dalla Regione Veneto. Nel 2011 il Comune ha aderito al primo Patto dei sindaci, da allora ha sviluppato un Piano di azione per l’energia sostenibile. Inoltre aderisce al “C40 Climate Leadership Group” che ci impegna a sviluppare una serie di azioni per diventare neutrale rispetto alle emissioni di gas serra entro 2050. Il Consiglio comunale ha approvato nell’aprile 2020 l’adesione al ‘Nuovo patto globale dei sindaci per il clima e l’energia’. L’Amministrazione inoltre sta lavorando a un nuovo Piano di azione per il clima che colleghi le questioni ambientali con quelle economiche, sociali e culturali”.

De Martin è dunque intervenuto sul concetto di green budgeting: “La metodologia di bilancio verde raccomandata dall’Ocse è un altro strumento che ci può aiutare a raggiungere i nostri obiettivi climatici. Il green budgeting è un mezzo per integrare i fini di sostenibilità nell’intero ciclo di bilancio. Può essere usato per rendere ecologici gli acquisti di beni e servizi e per evidenziare le lacune di investimento. Inoltre ci aiuta ad attrarre più risorse finanziarie esterne da fonti pubbliche e private, come fondi verdi regionali, nazionali e della Comunità europea per finanziare progetti di investimento green. La strategia di Venezia è lavorare con investitori privati oltre che con la finanza pubblica”.

“Al momento abbiamo due progetti a Mestre, vicino alla stazione” è poi entrato nello specifico l’assessore. “Abbiamo firmato accordi con investitori privati e in un caso anche tra pubblico, Ferrovie dello Stato e privati. Abbiamo investito su strutture che anticipano la consegna di alcune aree per ampliare un parco nella terraferma di altri due ettari. In un altro quartiere vicino alla stazione invece, che diventerà un importante hub di trasporti, è prevista la consegna alla collettività in cambio di un investimento di un’area di tre ettari con spazi verdi. Il green budgeting richiede un approccio multidisciplinare tra vari team. Siamo lieti di beneficiare del supporto Ocse che ci fornirà linee guida su un esercizio di bilancio verde. La città di Venezia da sempre investe sulla scienza, sulla ricerca e la tecnologia. Stiamo investendo molto sull’idrogeno, sulla gestione della qualità delle acque, sulle infrastrutture di trasporto pubblico, elettrico e su gomma e sui vecchi natanti”.

(Comune di Venezia)

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