Il settore ceramica denuncia l’aumento di energia e gas

Da Confartigianato una lettera all’Assessore Regionale Roberto Marcato per chiedere sostegno e azioni nei confronti del Governo

Comunicato 167 – 3 dicembre 2021

Una lettera inviata all’Assessore alle Attività Produttive Roberto Marcato per chiedere “attenzione e sostegno dalla Regione Veneto, direttamente e anche promuovendo adeguate azioni nei confronti del Governo” affinché possa aiutare la manifattura d’eccellenza del comparto della ceramica.
Anche questo settore, infatti, sconta l’aumento del prezzo del gas, destinato tra l’altro a salire, al punto di mettere in seria difficoltà molte aziende.

“Le imprese di produzione in ceramica (tra le quali si ricorda l’importanza del distretto veneto di Nove), dove da decenni i forni sono necessari a realizzare le opere conosciute in tutto il mondo, sono in forte difficoltà proprio per l’aumento del prezzo del gas – si legge nella lettera-. Per le aziende artigiane questi costi non saranno più sostenibili se non saranno presi provvedimenti urgenti e tempestivi” con il rischio di mettere in ginocchiofamiglie e imprese già nelle prossime settimane

La lettera porta la firma porta la firma del presidente di Confartigianato Veneto, Roberto Boschetto, e segue la denuncia fatta dalla presidente provinciale e regionale del comparto, la vicentina Maria Teresa Maroso, sul caro gas.
“Le bollette sono passate, in pochi mesi, da 8mila a 24mila euro – spiega Maroso-. E c’è anche chi ha già spento i forni. Siamo di fronte a una crisi senza precedenti, tanto repentina quanto inaspettata”.
Dall’inizio dell’anno termico (il primo di ottobre) le bollette del gas hanno subìto un incremento che sfiora il 300%. E non è finita, secondo le recenti simulazioni del CAEM, consorzio di riferimento per Confartigianato per le forniture di energia elettrica e gas; in base agli aumenti previsti nel 2022, secondo l’attuale andamento del prezzo della borsa elettrica sia del gas che dell’energia, lo scenario è poco rassicurante.  Rispetto 2021 l’aumento per un’azienda della ceramica con 20.790 kWh annui sarà del 178%, passando da un costo materia prima di 1.798 euro a 4.997 euro, mentre per il gas con 1.981 mc mensili l’aumento sarà del 246%, passando da un costo medio mensile di 450 a 1.558 euro.

“Ma non è solo quello – aggiunge la presidente-, tutto sta aumentando: gas, energia elettrica, carta per imballi e materie prime (argilla, vernice, colori e smalti). La batosta ricade su 212 attività artigiane e sui loro 839 addetti in Veneto. Dallo scorso aprile il settore aveva dato segnali di ripresa, cresciuti dall’estate in poi grazie agli ordini che stavano tornando ad aumentare, fino a oggi. Il paradosso è che il a fronte di ordini e lavoro in crescita, si rischia di fermarsi a causa delle bollette che possono arrivare anche a decine di migliaia di euro al mese”. 

“Mi auguro – conclude Maroso- un impegno urgente del Governo che porti ad un prezzo calmierato il gas per tutto il 2022. E su questo obiettivo, l’aiuto della Regione Veneto può risultare fondamentale”.

(Confartigianato Vicenza)

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