“Ingegneri Eccellenti”: l’assessore De Martin alla terza edizione del premio alle migliori tesi di laurea e dottorato di ricerca

E’ stato assegnato stamani nel corso di una cerimonia al centro “Cardinale G. Urbani” di Zelarino alla presenza dell’assessore all’Urbanistica ed Edilizia privata Massimiliano De Martin, in rappresentanza dell’Amministrazione, il premio “Ingegneri Eccellenti”. Il riconoscimento, giunto alla sua terza edizione, punta a valorizzare le tre migliori tesi di laurea magistrale o di dottorato in Ingegneria civile e ambientale, industriale e dell’informazione che trattino argomenti di possibile rilevanza per il territorio veneziano. All’evento sono intervenuti il presidente del Collegio degli ingegneri di Venezia Sandro Boato, il presidente dell’Ordine Mariano Carraro e quello della commissione giudicatrice Lamberto Briseghella.

Il premio, conferito proprio dal Collegio degli ingegneri di Venezia, quest’anno ha ‘incoronato’ tre tesi accomunate dal tema della sostenibilità: il lavoro di Arturo Pierobon sul metodo per difendere l’insula di San Marco dagli allagamenti, la tesi di Davide Menegazzo sulla progettazione di un impianto termotecnico destinato a un edificio a 0 emissioni e infine, l’elaborato di Paola Mulas su un modello informatico per ottimizzare gli investimenti in tecnologie sanitarie di una struttura ospedaliera.

“Grazie per avermi invitato, è un momento di festa: complimenti a coloro che si sono aggiudicati il riconoscimento della categoria, ma anche agli ingegneri che hanno partecipato dando il meglio di sé. Questo concorso risveglia le anime e gli intelletti a fare proposte alla collettività” ha commentato l’assessore De Martin nel corso del proprio intervento. “La città cresce anche grazie alle idee e ai progetti dei professionisti e alle disponibilità dei committenti che arrivano sulle nostre scrivanie, di cui abbiamo bisogno: la politica è il volano dello sviluppo ma è attenta a ciò che dice il territorio. C’è una recente delibera, approvata la scorsa settimana in Giunta, sull’inserimento delle rinnovabili nel centro storico, nella laguna e in questo caso nell’isola di San Servolo. Il suo merito è aver aperto all’idea che i centri storici possono contribuire all’efficentamento e alla qualità della vita della città. Un percorso che corre in questa direzione”.

L’assessore si è quindi soffermato sulle novità in campo ambientale: “Venezia è una città viva, l’acqua granda, due anni di pandemia e i recenti eventi bellici non hanno fermato gli intelletti: continunano ad arrivare progetti, idee e richieste di investimenti. E’ un atelier, un laboratorio in cui si può fare molto. Tra qualche settimana inaugureremo il primo impianto di idrogeno fisso in terraferma per mezzi gommati. Per dimostrare la bontà di questa energia rinnovabile il Comune ha già acquistato 90 autobus a idrogeno. Le rinnovabili stanno avanzando, è un’occasione di transizione ecologica rapida. I cambiamenti passano attraverso la ricerca, la scienza e la tecnologia e voi siete portatori di interesse rispetto a queste tematiche. Concludo con il PNRR: se non funzionerà a Venezia non funzionerà neanche nel resto d’Italia e d’Europa. Tutti dobbiamo tifare perché queste risorse siano allocate correttamente e che i governi che le hanno ricevute le redistribuiscano sul territorio”.

 
 

(Comune di Venezia)

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