Festa dell’Europa: ai Giardini reali l’incontro ‘Europa e donne’

Divario retributivo, difficoltà a fare carriera, violenza di genere e istruzione femminile. Il terzo incontro di ‘Caffè Europa’, inserito nel ciclo di meeting con esperti e cittadini sui temi prioritari per l’Ue, ha avuto oggi come protagoniste le donne. All’appuntamento, svolto nel caffè dei Giardini reali in piazza San Marco, è intervenuta la presidente del Consiglio comunale. L’incontro rientra tra gli eventi della Festa dell’Europa a Venezia 2022, in corso dal 5 al 31 maggio, manifestazione giunta alla decima edizione, frutto della collaborazione tra Comune di Venezia – Europe Direct, Consiglio d’Europa – Ufficio di Venezia, Parlamento Europeo – Ufficio di Milano e Commissione Europea – Rappresentanza a Milano.

Il meeting è servito a fare il punto sulla condizione delle donne europee ai giorni nostri. A snocciolare i dati su economia e divario di genere è stata Luisella Pavan-Woolfe, direttrice dell’ufficio di Venezia del Consiglio d’Europa. Anzitutto il lavoro: ‘Le donne in Ue sono occupate al 60%, a fronte di un 70% di occupazione maschile. Si registra anche un divario retributivo, che in Ue è del 36%. Non è una forma di discriminazione diretta a influire sui compensi femminili” ha affermato Pavan – Woolfe, spiegando che si tratta piuttosto di una difficoltà di conciliazione tra vita personale, accudimento dei figli, ruolo di care-giver assegnato prioritariamente alle donne. Fattori che ostacolano loro la carriera, a differenza dei colleghi maschi, che hanno viceversa la strada spianata. “Anche il lavoro part – time, peggio retribuito, incide insieme ai settori in cui le donne trovano occupazione, spesso remunerati a livelli inferiori”.

La direttrice dell’ufficio di Venezia del Consiglio d’Europa si è soffermata anche sulla violenza di genere. “In Europa una donna su due ha subito molestie sessuali, una su tre violenza fisica, una su cinque stalking”. A tal proposito Laura Ambrosino, responsabile media e comunicazione della Rappresentanza a Milano della Commissione europea ha accennato ad una proposta di direttiva europea in materia di lotta alla violenza di genere, ora allo studio, presentata lo scorso 8 marzo.

La proposta Ue ipotizza una tutela europea in materia. “Si concentra sulla perseguibilità penale dello stupro, delle mutilazioni genitali e della violenza online, che viene considerata a tutti gli effetti un crimine” ha chiarito Ambrosino. “Inoltre affronta il tema della sicurezza delle donne che sporgono denuncia di violenza nei propri confronti per incoraggiarle a farlo, il diritto al risarcimento del danno, la creazione di centri di assistenza per le donne, e infine ipotizza un coordinamento tra vari Paesi membri in materia di best practices sul tema”.

Tra i relatori dell’incontro anche Adele Re Rebaudengo, presidente di Venice Gardens Foundation e Fabrizio Spada, responsabile relazioni istituzionali dell’ufficio del Parlamento europeo in Italia.

Infine Patrizia Marcuzzo, responsabile del centro antiviolenza del Comune (primo centro pubblico d’Italia di questo tipo, dotato di case rifugio) ha illustrato l’attività di quest’ultimo in supporto delle donne vittime di violenza, realizzata anche con l’ausilio di una rete di altri operatori cittadini. “Il nostro centro ha un collegamento diretto con il pronto soccorso degli ospedali sul territorio. Le donne che subiscono aggressioni possono così mettersi immediatamente in contatto con noi. Il centro nel 2021 ha ricevuto 106 chiamate dagli ospedali” ha spiegato.

(Comune di Venezia)

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