Il seminario “L’inclusione sociale tra occupabilità e lavoro sociale: l’esperienza veneziana”

Permettere alle persone di fare un percorso che porti alla ricerca di un lavoro, sviluppando capacità e competenze grazie al supporto del Comune di Venezia e degli altri Enti e soggetti coinvolti. Questo l’obiettivo che si è posta e su cui sta lavorando da alcuni anni la Direzione Coesione sociale del Comune di Venezia, in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia e Beni culturali dell’Università Ca’ Foscari Venezia, Co.Ge.S. don Lorenzo Milani-Agenzia per il Lavoro e Formazione e Sumo, Società cooperativa sociale. La tematica è stata affrontata oggi, lunedì 16 maggio, con il seminario “L’inclusione sociale tra occupabilità e lavoro sociale: l’esperienza veneziana”, che si è svolto nell’Aula Baratto di Ca’ Foscari, al quale sono intervenuti, per il Comune di Venezia, l’assessore alla Coesione sociale, il direttore, Danilo Corrà, e i tecnici, Meme Pandin e Michele Testolina, della Direzione Coesione sociale.

I relatori hanno illustrato il nuovo approccio con cui i servizi comunali competenti stanno portando avanti in questi ultimi anni i progetti sulla “occupabilità sociale”, ovvero sulla capacità delle persone di essere occupate o di saper cercare attivamente, di trovare e di mantenere un lavoro. Non si tratta infatti di collocare in un posto di lavoro una persona che ne abbia necessità, ma di dare ad essa gli strumenti necessari per fare un proprio percorso di crescita e di consapevolezza, che le consenta di essere parte attiva del processo, senza aspettare passivamente una qualche forma di sussidio statale o da parte degli Enti locali. Il primo passo è l’inclusione attiva della persona, per passare poi alla formazione e partecipazione a tirocini e/o lavori di pubblica utilità e, infine, arrivare all’inserimento lavorativo vero e proprio.

Numerose sono le categorie di persone in situazioni di fragilità e vulnerabilità e lontane del mondo del lavoro per i motivi più svariati: dai giovani agli anziani, passando per le donne e gli stranieri. Per ogni individuo – è stato spiegato – il percorso di ricerca di un posto di lavoro deve essere diverso perché diverse sono le condizioni di disagio in cui la persona si trova. Per tutti si tratta di dare un supporto per poter intraprendere un percorso personale e professionale, grazie alla collaborazione tra gli operatori locali del mercato del lavoro (Centro per l’Impiego, Agenzie ed Enti accreditati al Lavoro e alla Formazione).

Durante il seminario sono stati infine presentati i progetti “Mos, Misure di Occupabilità sociale 2020” e “Aict, Azioni integrate di coesione territoriale 2021” realizzati nel territorio dell’Ulss 3 Serenissima, che consentono ai cittadini con ridotte capacità lavorative che si rivolgono ai Servizi sociali del Comune di Venezia di avviare percorsi di coinvolgimento in lavori di pubblica utilità o esperienze di orientamento, accompagnamento al lavoro, formazione e tirocini, realizzate attraverso l’utilizzo di risorse finanziarie europee, nazionali e regionali e con la collaborazione dei soggetti del Mercato del Lavoro.

In allegato le schede

(Comune di Venezia)

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