Esportazioni manifatturiere di Vicenza: nei primi tre mesi del 2022 in crescita del 21,6% rispetto ad un anno prima (+25,7% rispetto al I trimestre 2019). Crescono anche i volumi nonostante il peso dei costi delle materie prime.

Comunicato 111 – 11 luglio 2022

Vicenza si conferma 3° provincia in Italia per valore di esportazioni. Tutto ciò, come evidenzia la periodica analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Vicenza, seppur costi di materie prime ed energia si siano fatti sentire sui bilanci delle aziende.

Così, nonostante l’escalation dei prezzi alla produzione, che negli ultimi 12 mesi (da aprile 2021 a marzo 2022) nel settore manifatturiero sono cresciuti del 7,1% rispetto al periodo pre pandemia (aprile 2019-marzo 2020), le esportazioni manifatturiere vicentine mostrano comunque una ripresa registrando una crescita in volumi pari a +7,6% nello stesso periodo, a fronte di un aumento in valori del 15,2%.

Situazione analoga per i Prodotti di Metallurgia le cui esportazioni in valori registrano una crescita del 41,8% rispetto ad aprile 2019-marzo 2020, mentre la stima dell’aumento dell’export in volumi è solo dello 0,6%, in quanto nello stesso periodo l’indice dei prezzi alla produzione del settore è cresciuto del 41,0%. 

Effetto più contenuto, invece, si ha, per esempio, nel settore Prodotti Alimentari: le esportazioni in valori registrano un incremento del 29,4%, mentre in volumi si stima una crescita leggermente più tenue pari a +24,1%; l’indice dei prezzi alla produzione per i prodotti alimentari, infatti, è cresciuto solo del 5,2% nel periodo in esame.

In generale, i settori maggiormente colpiti dall’aumento dei prezzi sono i Prodotti della metallurgia con un indice dei prezzi alla produzione cresciuti del 41,0% rispetto al periodo aprile 2019-marzo 2020, Prodotti chimici (8,6%), Articoli in gomma e materie plastiche (+8,3%) e Carta e prodotti in carta (+7,4%).

Con queste premesse vanno letti i dati relativi alle esportazioni manifatturiere nei primi 3 mesi del 2022 che, per quelle vicentine, ammontano a 5.558 milioni di euro, e segnano una crescita del +21,6% rispetto al I trimestre 2021, variazione più intensa del +20% registrato a livello regionale. Inoltre, il territorio vicentino recupera le perdite registrate nel 2020 a seguito della crisi sanitaria: infatti, rispetto al periodo gennaio-marzo 2019 si registra una crescita del 25,7%, superiore alla variazione regionale che si è fermata a +20,8%.  

“Sebbene ci sia una situazione dei mercati meno ‘stabile’ rispetto ad appena due anni fa, i dati dell’export vicentino si confermano lusinghieri a dimostrazione che le imprese hanno fatto fronte alle diverse emergenze, alcune delle quali si sono sovrapposte, e lo hanno fatto ‘in tempo reale’ e nel miglior modo possibile – commenta Gianluca Cavion, presidente di Confartigianato Imprese Vicenza-. Di certo durante lo stop forzato per la pandemia molte realtà hanno rivisto il loro modo di lavorare e produrre, dedicando il tempo ad ampliare le proprie competenze o studiare soluzioni”.
Ed infatti anche i settori a maggior concentrazione di micro e piccole imprese mostrano un incremento del 20,0% rispetto al I trimestre 2021, in linea con il totale manifatturiero. Particolare dinamismo si rileva per le esportazioni di Mobili (+49,1%), Prodotti alimentari (+40,4%) e Prodotti delle altre industrie manifatturiere (+33,9%).

“La forza dell’artigianato è sempre stata quella di guardare avanti senza dimenticare quanto si è lasciato dietro. Oggi innovazione e tradizione sono le nuove dimensioni che fanno la differenza: innovazione di processo e prodotto, sostenibilità, nuove figure professionali da inserire in azienda da lato, dall’altro l’amore per il proprio lavoro, per il ben fatto, per un prodotto pensato ‘su misura’ e che racchiuda i valori dell’imprenditore e della terra che rappresenta – prosegue Cavion-. Sono questi gli elementi che rendono unici i prodotti artigiani e per questo così amati anche oltre i confini nazionali, oltre alla capacità di capacità di saper leggere, e reagire ai mutati contesti. Anche Confartigianato è impegnato su quei fronti con il Centro per la Sostenibilità, per favorire la transizione delle imprese verso questo importante tema, con gli esperti del Digital per accompagnare anche le micro e piccole realtà a conoscere e adottare le potenzialità delle nuove tecnologie, con l’Ufficio Estero per aprire nuovi canali alle imprese”. “Certo rimangono aperti ancora molti temi come la formazione dei giovani, il necessario snellimento burocratico del Paese, la preoccupazione per nuove fiammate dei prezzi, il tutto in un contesto geo politico in divenire e dal non prevedibile sviluppo”, aggiunge Cavion. 

Vedi dati

(Confartigianato Vicenza)

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