NovembreDonna: alla Scuola Grande di San Teodoro un incontro sulle donne vittime di tratta

Un pomeriggio per discutere di sfruttamento sessuale e violenza di genere. Ad organizzare l’evento “Donne vittime di tratta. Vulnerabilità: quale bussola per orientarci e orientare”, che rientra nel calendario del NovembreDonna 2022, ospitato a Venezia dalla Scuola Grande di San Teodoro, la sezione veneziana dell’associazione FIDAPA. L’iniziativa è realizzata in occasione della Giornata Onu contro la violenza sulle donne, che ricorre domani 25 novembre. 

Il fenomeno della tratta è stato raccontato per immagini, tramite il documentario ‘This is not the Paradise’ della regista Gaia Vianello, presente all’incontro, che si sofferma sulla tratta in Libano. Con lei anche la psicologa e operatrice socio-legale del progetto Progetto “N.A.V.I.G.A.Re” (Network Antitratta per il Veneto, Intersezioni, Governance e Azioni Regionali) Giuseppina di Bari. L’evento è stato introdotto da Antonella Bovo, presidente della sezione veneziana di FIDAPA. Alla visione del docufilm è seguito un dibattito sul tema. 

La presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano ha inviato una nota al meeting, letto nel corso dell’evento: “L’incontro di oggi è l’occasione per riflettere su di un fenomeno tragico e subdolo, che agisce nell’ombra e che interessa quasi un milione di persone nel continente europeo, un business fiorente per le organizzazioni criminali transnazionali. Il Comune di Venezia, attraverso il servizio Protezione Sociale e Centro Antiviolenza, è impegnato nella strategia di lotta alla tratta e al grave sfruttamento sessuale e lavorativo, volta a garantire i diritti e la protezione delle vittime”.

“Negli anni scorsi – si legge ancora nella nota – il Comune è stato capofila del progetto regionale antitratta (progetto NAVE, Network Antitratta Veneto), coordinando gli interventi previsti dal piano Nazionale Antitratta su scala regionale, e ha gestito il numero verde nazionale antitratta 800290290 che da luglio 2020 sono seguiti dalla Regione, avendo la denominazione “N.A.V.I.G.A.Re”, ma il Comune continua a rimanerne partner. Al fine di contrastare le reti criminali e assicurare la giusta assistenza alle vittime, è fondamentale la collaborazione di ogni cittadino che possa segnalare le situazioni di cui sia a conoscenza oltre al lavoro coordinato tra forze di Polizia, ispettori del lavoro e operatori sociali e sanitari”. 

Nel pomeriggio di oggi a Venezia, sono inoltre state inaugurate due panchine rosse, simbolo della lotta alla violenza di genere: una in via Garibaldi e l’altra in Largo Marinai a Castello, su iniziativa della Municipalità di Venezia Murano Burano, alla presenza del suo presidente Marco Borghi e del vicepresidente Lorenzo Paccagnella. Con loro anche Renata Mannise, portavoce della Commissione delle Elette e Paola Nicoletta Scarpa, responsabile del Servizio Protezione Sociale e Centro Antiviolenza, la quale ha ricordato la presenza di uno sportello del Centro antiviolenza a Villa Groggia, che si affianca alla sede principale di Mestre e a quella del Lido.  

“Un saluto da parte di tutto il consiglio della Municipalità, coeso su questi temi” le parole di Marco Borghi. “I simboli hanno un valore importante se sono simboli pubblici. Un luogo di socializzazione come una panchina rilancia in modo forte il messaggio che le azioni contro la violenza devono partire dalla quotidianità di ognuno di noi. La Municipalità è disponibile a collaborare con tutte le donne del territorio per trovare delle soluzioni contro il fenomeno”. 

(Comune di Venezia)

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