Etichettatura ambientale, dal primo gennaio 2024 le nuove linee guida

Il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha pubblicato sul proprio sito le Linee Guida tecniche per l’etichettatura ambientale degli imballaggi con il duplice obiettivo di aiutare le imprese italiane a fornire in maniera chiara e corretta le caratteristiche ambientali dei propri imballaggi ed aumentare la consapevolezza dei consumatori rispetto al corretto conferimento dei rifiuti. Le disposizioni del decreto ministeriale si applicano a partire dal 1° gennaio 2023 con possibilità di periodici aggiornamenti, tenuto conto di nuovi interventi legislativi e delle evoluzioni in campo tecnologico.

E’ è previsto che tutti gli imballaggi debbano essere opportunamente etichettati secondo le modalità stabilite dalle norme tecniche UNI applicabili per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi, nonché per dare una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi. I produttori hanno, altresì, l’obbligo di indicare, ai fini della identificazione e classificazione dell’imballaggio, la natura dei materiali di imballaggio utilizzati. Per chi non rispetta le nuove linee guida è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra un minimo di 5.000 euro ad un massimo di 25.000 euro.

Coldiretti, attraverso i propri uffici nazionali, ha chiesto una proroga della sospensione dei termini fino al 1° gennaio 2024 per consentire agli operatori di individuare forme e modi più efficaci, anche soltanto digitali, per informare il consumatore, assicurando che i prodotti privi dei requisiti prescritti e già immessi in commercio o etichettati al 1° gennaio 2024 possano essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte.

(Coldiretti Veneto)

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