“La montagna sostenibile”: l’assessore Mar al dibattito del Centro culturale Candiani di Mestre

Discutere delle prospettive per i territori e gli ambienti montani: è l’obiettivo dell’incontro-dibattito a ingresso libero svolto oggi pomeriggio nel Centro culturale Candiani di Mestre, con la presenza istituzionale dell’assessore comunale alla Promozione del territorio Paola Mar. Con lei anche Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno, Alessandro Bonaldo, presidente del CAI di Mestre e Mario Fiorentini, presidente dell’AGRAV, associazione Gestori rifugi alpini del Veneto.

La tavola rotonda, dal titolo “La montagna sostenibile”, è stata condotta dal giornalista Franco Soave e rientranel palinsesto de “Le Città in Festa”. E’ stata organizzata dalla sezione di Mestre del CAI, il Club alpino italiano, insieme all’associazione “Amici di Oliviero Lessi” e all’associazione culturale “Blog Territori e Paradossi” in occasione della Giornata internazionale della montagna, che ricorre il prossimo 11 dicembre. Il 2022 è stato infatti proclamato dall’Onu Anno internazionale dello sviluppo sostenibile delle montagne. La scelta del 2022 non è casuale: sono infatti trascorsi vent’anni esatti dall’Anno Internazionale della montagna celebrato nel 2002, che portò all’istituzione della Giornata internazione delle montagne, festeggiata in tutto il mondo.

“Oggi ripercorrevo un documento dell’inizio del 1600, ospitato nell’Archivio di Stato di Venezia, che già ai tempi dava consigli per la montagna sostenibile” le parole di Paola Mar. “La laguna di Venezia è circondata infatti dal suo bacino oscurante, dalle sue montagne, va considerata a partire da esse. Il testo lamentava il timore di frane conseguenti al disboscamento, effettuato tramite incendi. Inoltre affrontava la necessità di conciliare le esigenze dell’uomo e della natura, parlando quindi di gestione ambientale. Anche l’attualità ci pone oggi di fronte alla stessa esigenza”.

“Ricordiamo però, restando in tema di ecosostenibilità, che la nostra regione è tra quelle con più varietà di ambienti naturali d’Italia, che sono tuttavia molto antropizzati” ha proseguito. “L’antropizzazione induce alla ricerca urgente e doverosa di un equilibrio. È una sfida veramente importante e aperta che va affrontata guardando avanti. La montagna è infatti sempre stata produttiva e collegata al nostro territorio, condiziona molto anche la pianura e il suo stato ha serie ripercussioni sulla laguna”.

(Comune di Venezia)

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