ERP – Azzalin (PD): “Alloggi popolari, incontri pubblici in Polesine. Sospendere immediatamente la legge, in attesa delle indispensabili modifiche”.

ERP – Azzalin (PD): “Alloggi popolari, incontri pubblici in Polesine. Sospendere immediatamente la legge, in attesa delle indispensabili modifiche”.

(Arv) Venezia, 26 ago. 2019 – “In Polesine, come in Veneto, non possono essere i soliti noti a pagare: la legge regionale sull’edilizia popolare va cambiata, ma in attesa delle modifiche deve assolutamente essere sospesa. È assurdo che per punire chi non è in regola si penalizzino in maniera indiscriminata migliaia di persone con canoni aumentati fino al 300% e pericolo di sfratto”. A rinnovare la richiesta, tramite una nota, è il Consigliere regionale del Partito Democratico Graziano Azzalin che annuncia su questo tema lo svolgimento “nei prossimi giorni, a partire da mercoledì 28 agosto, alle ore 21, a Fiesso Umbertiano presso la Sala Civica di via Dante Alighieri 66, di una serie di incontri organizzati in collaborazione con il PD provinciale. Di seguito, gli incontri si terranno giovedì 29 agosto alle ore 9.30, a Porto Tolle presso la Camera del lavoro di Ca’ Tiepolo, in viale Di Vittorio 39, e alle ore 17.30 a Rovigo nella Sala riunioni Auser di via Alfieri 6, prevista la partecipazione di Gianfranco Munari del Cda Ater di Rovigo; un altro incontro, al quale ne seguiranno altri durante la settimana successiva, si terrà venerdì 30 agosto alle ore 17.30 a Porto Viro presso il Circolo anziani Auser di via del Ginepro 3. Oltre alle criticità dell’attuale provvedimento, saranno illustrate le proposte dem, già presentate a suo tempo in Commissione e Consiglio ma bocciate dalla maggioranza a trazione leghista. Dopo le numerose proteste, dovrebbe arrivare l’atteso dietrofront della Giunta. Ma prima che vengano approvate ed entrino in vigore le modifiche passerà altro tempo dunque è indispensabile bloccare immediatamente la legge”.

“Come ha osservato il segretario provinciale Traniello Gradassi – conclude Azzalin – solo a Rovigo ci sono circa 500 appartamenti sfitti e inutilizzabili perché non è stata fatta la manutenzione. I due mandati-Zaia sono stati decisamente insufficienti anche sotto questo punto di vista, non sono stati fatti gli investimenti necessari, così come sono stati carenti i controlli: è impensabile sparare nel mucchio per stanare i furbetti che non hanno diritto a un alloggio popolare”.

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(Consiglio Veneto)

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