Cronaca – Rizzotto (ZP): “Petizione Halal, fotografia sconcertante di una realtà inquietante: ci stanno sfidando, dicendoci che se loro vogliono, loro possono”

Venezia 3 ottobre 2019 – “Apprendiamo oggi dai giornali, che la richiesta di avere una mensa a scuola con carne halal ha preso la forma di una petizione a nome di tutti i genitori di fede islamica. Purtroppo ci troviamo di fronte una fotografia sconcertante perché preannuncia  sempre più uno scenario inquietante:  dai promotori ci viene detto chiaramente, in maniera arrogante, che se vogliono qualcosa, possono. E se non possono, cercano in ogni modo per averla. Mi domando fino a dove potremo arrivare con la scusa del buonismo e della integrazione a tutti i costi”. Descrive così Silvia Rizzotto, capogruppo in Consiglio regionale Veneto della lista Zaia Presidente, “il caso diventato ormai nazionale, riguardante la richiesta da parte di alcuni genitori musulmani a Mestre, di far servire alla mensa dei loro figli la carne ottenuta secondo i propri dettami religiosi. È stata proprio la rappresentante della comunità bengalese , tale signora Kamrul Syed, a dire che già con il 30% di studenti musulmani a scuola, i loro genitori hanno il diritto di chiedere a mensa la distribuzione della carne halal. Mi domando se, con questo messaggio, che sa di velata minaccia, non intenda supporre che in futuro, neanche troppo lontano vista la nuova politica del Governo sui porti spalancati a tutti, ovvero quando i bambini di religione islamica saranno anche più del 30% e anche più dei bambini italiani e cattolici, essi pretenderanno anche ben altro”.  “Faccio un appello, innanzitutto, al singolo istituto scolastico, affinché non prenda nemmeno in considerazione un pezzo di carta firmato dell’ennesimo clan di fanatici islamici; la mensa che fa distinguo di religione non si può sentire, la scuola che vuole fare veramente integrazione deve dire ai genitori di questi ragazzi, visto che si definiscono non più ospiti ma parte della comunità, che è arrivata l’ora di aprirsi a loro volta alle altre culture, bypassando quei retaggi vecchi, medievali ed impietosi che la nostra società ha superato decenni e decenni or sono” “Nell’occasione – continua la capogruppo di Zaia Presidente – , faccio una domanda anche alle istituzioni più in generale, che oggi parlano nuovamente di togliere dalle aule i crocifissi e gli altri simboli della nostra storia: vogliamo continuare a credere che l’integrazione passi attraverso la cancellazione del nostro passato? Davvero pensiamo che certa gente si accontenti di convivere civilmente e non di prevaricare forzatamente?” chiude perplessa e impensierita la Rizzotto.

(Lega Nord)

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