Cultura – Rizzotto (ZP): “Prigioniera del marito: vicenda allucinante che riporta la memoria al Medioevo; una corretta integrazione passa prima di tutto dal rispetto delle regole della nostra società”

Venezia 27 settembre 2019 –  “Violentare la propria moglie e picchiarla per il suo comportamento troppo ‘occidentale’ è qualcosa di inaccettabile. A questo mostro, ora finalmente sotto processo, bisogna ricordare che il Medioevo, da noi, è finito molti secoli fa”. Sono queste le parole con le quali la Capogruppo di Zaia Presidente, Silvia Rizzotto, commenta “la vicenda di Trevignano: come donna, sono scioccata che nel 2019 ci sia ancora chi, nel nome del fanatismo religioso, si permette di commettere certi crimini: il Medioevo è un capitolo chiuso, oggi le donne in Italia lavorano, votano e hanno gli stessi diritti degli uomini. Come trevigiana, però, mi inquieta che ci sia ancora oggi chi giunge nella nostra terra e non abbia compreso le regole basilari della nostra società civile. L’integrazione passa prima di tutto dalla accettazione e dal rispetto delle regole della nostra società e della nostra cultura. Non c’è religione al mondo che possa permettersi di arrivare a tante crudeltà: chi non condivide i nostri valori – conclude la Capogruppo Rizzotto – è invitato ad andarsene subito dal nostro Paese perché non è gradito”.

(Lega Nord)

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