Maltempo veneto – Azzalin (PD): “Delta devastato dal maltempo, i cambiamenti climatici sono la vera emergenza. La Regione deve mettere i soldi nel bilancio, non ci sono solo Olimpiadi”

Maltempo veneto – Azzalin (PD): “Delta devastato dal maltempo, i cambiamenti climatici sono la vera emergenza. La Regione deve mettere i soldi nel bilancio, non ci sono solo Olimpiadi”

(Arv) Venezia, 13 nov. 2019 – “La costa veneta è stata devastata, ancora una calamità disastrosa a distanza di un anno dall’uragano Vaia. Zaia e la sua Giunta riusciranno a comprendere la gravità dei cambiamenti climatici, vera emergenza regionale? Nel bilancio in corso di approvazione non è stato stanziato neanche un euro, ma la prevenzione non si fa con gli slogan: la Regione deve essere in prima fila, metta subito delle risorse straordinarie anziché limitarsi a chiedere l’intervento di Roma e Bruxelles, altro film già visto”.

Le parole sono del consigliere regionale del Partito Democratico, Graziano Azzalin, che informa “questa mattina ho effettuato un sopralluogo nel Delta del Po, flagellato dal maltempo, e ho trovato un quadro apocalittico: le cavane dei pescatori, appena riparate dall’ultimo fortunale, sono state distrutte dalle mareggiate e dal vento. Il settore ittico, che è il cuore dell’economia di quest’area, rischia di subire un colpo tremendo. Sono eventi di una portata enorme, ma non eccezionali perché si ripetono sempre più spesso”.

“È giusta la decisione di attivare l’Unità di Crisi e chiedere lo stato di calamità, in modo che le attività possano ripartire, rimborsando chi ha subito i danni – osserva l’esponente Dem –  però occorre guardare anche in prospettiva per evitare che simili disastri diventino all’ordine del giorno. Finora è stato fatto poco o niente, pensiamo alle lagune, dove la Regione non investe dai 10 anni e ha azzerato i finanziamenti. Abbiamo un territorio che è quasi completamente sotto il livello del mare e il sistema lagunare, al largo del Delta, è la prima difesa naturale, che dobbiamo saper preservare, ma per farlo serve una manutenzione costante”.

“Ieri ho vissuto in prima persona il dramma di Venezia – prosegue Azzalin – oggi anche il Sindaco Brugnaro dichiara che è una città più sensibile delle altre ai cambiamenti climatici. Gli unici che si ostinano a non capirlo sono Zaia e la sua Maggioranza, che in bilancio hanno bocciato tutte le nostre proposte per contrastare questa enorme emergenza. Adesso chiediamo con forza di riaprire la partita, perché i soldi non ci possono essere solo per le Olimpiadi. E se per farlo servirà più tempo, pazienza”.

“E’ assurdo fare maratone come quella di ieri – conclude Graziano Azzalin – quando sapevamo dell’allerta acqua alta da ore, mettendo anche in pericolo il personale di palazzo Ferro Fini, per il gusto di arrivare primi e lanciare la prossima campagna elettorale del Governatore”.

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(Consiglio Veneto)

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