“Avenida Atlantica, Musiche e Storie dal Brasile” del 16 gennaio 2020

Nel periodo a cavallo fra fine di un anno e inizio di quello successivo si moltiplicano le già molte classifiche riassuntive del meglio delle produzioni dei vari generi. Ho deciso di fare qualcosa di leggermente diverso, cioè di frugare, volta per volta, per qualche settimana, fra le produzioni del 2019 di alcune delle più blasonate etichette discografiche brasiliane cominciando arbitrariamente dalla Biscoito Fino, “gravadora” nata nel 1993 con il nobile intento, poi mantenuto negli anni, di produrre musica di qualità in maniera indipendente. Bisogna dire che già l’atto di nascita, con la scelta del nome, indicava in qualche modo un certo stile da parte delle due donne che la crearono, Olivia Hime e Kati de Almeida Braga, che presero quelle due parole da un testo di Oswald de Andrade (“biscoito fino para as massas”), il poeta caposcuola del modernismo letterario brasiliano e co-firmatario del celeberrimo Manifesto Antropofago (quello da cui poi partì il Movimento Tropicalista di Caetano, Gil, e diversi altri fra musicisti, poeti concreti come Haroldo de Campos, attori, personaggi della cultura, ecc.). le due parole, in traduzione letteraria, significano buon biscotto ma, idiomaticamente, stanno ad indicare un prodotto di qualità raffinata. Effettivamente, negli anni l’etichetta è diventata sinonimo di buona musica, capace di dare credibilità a tutti quei progetti ad essa associati e oggi, alla linea principale originaria, affianca quella per l’infanzia, Biscoitinho, quella per la musica classica, Biscoito Classico, e quella per il resto del mondo, Biscoito Internacional. Non credo sia un caso che nel catalogo si trovino tante opere discografiche realizzate, scritte, interpretate da donne compreso un disco che adoro per i suoi importanti contenuti volti a denunciare la condizione femminile in generale, e in particolare delle donne nere, in questo particolare periodo politico brasiliano dove i governanti appoggiano atteggiamenti e comportamenti deprecabili nei loro confronti. Un disco, quello firmato da Zelia Duncan e Ana Costa, ma interpretato da altre sedici famose cantanti, che vuole stimolare le donne alla presa di coscienza, di consapevolezza, alla ribellione. Ovviamente, come dicevo in apertura, tutti dischi del 2019 tranne il primo, relativo all’inizio dell’etichetta, con una specie di riedizione di ciò che venne registrato molti anni fa. Buon ascolto.   JPY

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01. SIGLA INIZIO Caetano Veloso Joao Gilberto e Gilberto Gil – aquarela do Brasil (Brasil, 1981 philips)

02. Leila Maria Clara Sandroni Sergio Santos …– Canto de Pedra Preta (Ao Vivo) (6°ComPasso samba e choro, 2003 biscoito fino)

03. Zelia Duncan – Medusa (tudo è um, 2019 biscoito fino)

04. Ana Costa & Zelia Duncan – deixa comigo  ft. Joyce (eu sou mulher, eu sou feliz, 2019 biscoito fino)

05. Maria Bethania – a Mangueira é la no ceu (Mangueira, a menina dos meus olhos, 2019 biscoito fino)

06. Ana Costa & Zelia Duncan – antes sò  ft. Mart’nalia & Maria Freitas (eu sou mulher, eu sou feliz, 2019 biscoito fino)

07. Francis Hime – Samba Dolente (hoje, 2019 biscoito fino)

08. Sergio Ricardo – Esse Mundo E Meu (cinema na mùsica, 2019 biscoito fino)

09. Maria Bethania – Mangueira (Mangueira, a menina dos meus olhos, 2019 biscoito fino)

10. Ana Costa & Zelia Duncan – Lida do Amor   ft. Leila Pinheiro (eu sou mulher, eu sou feliz, 2019 biscoito fino)

11. Francis Hime – Samba Funk (hoje, 2019 biscoito fino)

12. Sergio Ricardo – Vidigal (cinema na mùsica, 2019 biscoito fino)

13. Ana Costa & Zelia Duncan – uma mulher   ft. Alcione (eu sou mulher, eu sou feliz, 2019 biscoito fino)

14. Maria Bethania – sei la Mangueira (Mangueira, a menina dosa meus olhos, 2019 biscoito fino)

15. SIGLA FINE – Nelson Sargento & Teresa Cristina – samba agoniza mas nao morre (cidade do samba, 2007 emi)

(www.sherwood.it)

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