Venezia, 4 febbraio 2020 – «I recenti dati sul turismo nella provincia trevigiana non possono che renderci entusiasti, perché le prospettive per le nostre colline del Conegliano-Valdobbiadene sono davvero notevoli. Per rispondere, però, ad un turista che chiede sempre più qualità, dobbiamo lavorare insieme, tra tutti gli attori del territorio, proprio per aumentare il livello di qualità dell’offerta». Alberto Villanova, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente e Presidente della Commissione Cultura e Turismo, commenta con queste parole gli ultimi dati sul turismo nella provincia di Treviso.
«Il Prosecco è il nostro biglietto da visita nel mondo – continua Villanova -, e ne andiamo fieri, ma non è il solo motivo di vanto del Trevigiano: il nostro territorio è soprattutto paesaggio, arte, storia e cultura. Dobbiamo imparare a raccontare la nostra storia, perché il turista che si avvicina alle nostre colline è un turista che cerca non solo un prodotto, ma un’intera esperienza. Le sue aspettative sono alte, a maggior ragione per il fatto che la nostra terra è Patrimonio Unesco. Per rispondere a questo tipo di richiesta, pertanto, è necessario lavorare in sinergia tra tutti gli operatori del territorio, ProLoco, associazioni di categoria, sindaci, Regione del Veneto e attività ricettive, per creare un sistema d’offerta integrato, con un calendario unico degli eventi, che non si limiti soltanto al soggiorno, ma che si estenda anche ai prodotti tipici piuttosto che agli eventi culturali. Lo dico da relatore del Piano strategico del turismo e del codice identificativo per le locazioni turistiche: dobbiamo conciliare questo positivo entusiasmo senza creare facili illusioni. Chi ha intenzione di avviare un’attività nel campo ricettivo, albergo, B&B o locazione breve, deve avere un piano ben chiaro sia dal punto di vista della sostenibilità economica che dal punto di vista del tipo di offerta; il mercato turistico è molto difficile e non perdona l’improvvisazione. Dobbiamo concentrarci su specifici obiettivi di qualità in grado di intercettare un turismo, come quello culturale e sostenibile, capace di offrire un ritorno economico impareggiabile».
