Coronavirus: nido rimborsato, imposta di soggiorno sospesa, Tari e Cosap dilazionate

Coronavirus: rimborso delle rette dei nidi, dilazione del pagamento di Tari e Cosap, sospensione dell’imposta di soggiorno, biglietto unico scontato di mostra e musei per i Veneti. Sono queste le misure decise questa mattina dalla giunta comunale per sostenere le categorie più colpite economicamente dall’emergenza Coronavirus.

Ne ha parlato questa mattina il sindaco, annunciando che già oggi pomeriggio il pacchetto sarà illustrato alla conferenza dei capigruppo consiliari, riunita d’urgenza anche in vista di un possibile consiglio comunale straordinario per la ratifica di alcuni dei provvedimenti previsti.

Si tratta di misure – ha detto il sindaco – con cui intendiamo dare un primo aiuto, per quanto di nostra possibilità e competenza, a chi è stato più colpito dal punto di vista economico da questa situazione. Non sarà di certo sufficiente, e per questo auspichiamo interventi significativi dello Stato e dell’Europa, ma è importante che anche il Comune faccia la sua parte anche su questo fronte, accanto al grande impegno che stiamo mettendo nell’applicazione delle misure per il contenimento del contagio. A questo proposito rinnovo l’appello al senso di responsabilità di tutti i cittadini, e mi rivolgo in particolare ai gestori dei locali pubblici, a cui chiedo il massimo rispetto delle prescrizioni. Proprio in queste ore la polizia locale sta informando in modo capillare i gestori di bar e ristoranti che, in caso di mancato adeguamento, rischiano la denuncia penale”.

Nel dettaglio, per quanto riguarda i nidi comunali è stato deciso di detrarre dalla prossima retta i giorni di mancata frequenza. Fino a venerdì 6 marzo ciò comporterà per le casse comunali un mancato introito di circa 20 mila euro. L’intenzione è di mantenere la misura anche nel caso la chiusura dovesse essere prorogata.

E’ stato inoltre deciso di consentire il posticipo del pagamento della prima rata della Tari, la tassa sui rifiuti, per le attività commerciali e produttive, come ad esempio alberghi, ristoranti, bar, pub, discoteche, ma anche negozi, artigiani e imprese il cui lavoro è stato messo in crisi dall’emergenza. Sono in corso accordi con Aim per spalmare la prima rata di marzo sulle altre due, previste a giugno e a dicembre.

Agli ambulanti dei mercati del centro storico e dei quartieri, invece, sarà concesso il posticipo del pagamento della Cosap da marzo a maggio.

In aiuto al settore turistico, e in particolare agli alberghi, che hanno registrato disdette sul 95% delle prenotazioni, si è decisa la sospensione dell’imposta di soggiorno da marzo a maggio. La misura comporterà un mancato introito per l’amministrazione di circa 180 mila euro.

Sempre sul fronte della promozione turistica, oltre che dello stimolo alla ripresa della normalità, è allo studio un biglietto unico scontato, riservato ai residenti del Veneto, per la visita della mostra in Basilica, del Teatro Olimpico e di Palazzo Chiericati. Il biglietto intero costerà 15 euro anziché 31; anche le altre formule (ridotto, scuole, …) avranno uno sconto.

Sul versante della protezione civile, infine, non vi sono condizioni emergenziali tali da richiedere l’attivazione del Coc, il centro operativo comunale. Nessun cittadino di Vicenza è risultato positivo al virus. All’ospedale San Bortolo, dove stamattina erano ancora 5 i ricoverati per Coronavirus, tutti i reparti e i servizi funzionano regolarmente.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

(Comune di Vicenza)

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