CRV -“Iniziato l’esame della prima variazione di bilancio per affrontare l’emergenza Coronavirus: decisive le economie del Consiglio per quasi 8 milioni. Posticipato pagamento bollo auto”

CRV -“Iniziato l’esame della prima variazione di bilancio per affrontare l’emergenza Coronavirus: decisive le economie del Consiglio per quasi 8 milioni. Posticipato pagamento bollo auto”

(Arv) Venezia 21 apr. 2020 –     Il Consiglio regionale ha approvato “le disposizioni per il versamento della tassa automobilistica regionale (PdL n. 503)”. Come illustrato in aula dal Relatore Montagnoli (LN): “I versamenti della tassa automobilistica regionale con scadenza ricadente nel periodo ricompreso tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020, potranno essere effettuati entro il 30 giugno pv, senza applicazioni di sanzioni e interessi”. Correlatore della proposta normativa è stata la consigliera Bartelle (IIC).  L’Assemblea legislativa veneta ha quindi iniziato l’esame del Progetto di Legge n. 501 “Prima variazione generale al bilancio di previsione 2020-2022 della Regione del Veneto”, licenziato dalla Prima commissione dopo aver acquisito il parere di competenza delle altre commissioni. Le risorse riallocate serviranno per far fronte all’emergenza Coronavirus. Da sottolineare come la manovra è stata resa possibile soprattutto grazie ai 7 milioni e 800 mila euro di economie registrate dal Consiglio regionale, votate a inizio seduta, assieme ai 4 milioni e 760 mila euro di ulteriori risorse stanziate dalla Giunta. La variazione è stata illustrata in aula dal Relatore Alessandro Montagnoli (LN), che ha premesso come “la correzione della variazione è stata resa necessaria dato che la manovra era stata studiata prima dello scoppio della pandemia”. Per il Correlatore Stefano Fracasso (PD): “La manovra oggi all’esame dà inizio di fatto alla fase 2, quella della ripartenza, anche se l’emergenza sanitaria non è affatto finita e i messaggi che tutti i giorni lancia il Governatore Zaia non brillano certo per coerenza. La crisi economica può essere superata solo grazie all’impegno condiviso da parte di tutte le forze politiche che ci rappresentano in Europa, per portare a casa le risorse necessarie. Dobbiamo assicurare la ripartenza delle attività produttive, ma è fondamentale garantire la piena sicurezza dei lavoratori”. “E’ indispensabile riconoscere una indennità aggiuntiva a favore degli operatori sanitari” – ha continuato il Capogruppo PD – abbiamo presentato un ordine del giorno affinché anche il Veneto, come hanno già fatto altre regioni, la riconosca. Per noi questo punto è assolutamente inderogabile. Dobbiamo inoltre destinare risorse specifiche non solo per sostenere, giustamente, le famiglie nel pagamento delle rette delle case di riposo, ma anche per coprire i costi aggiuntivi affrontati dalle strutture per l’acquisto di dispositivi di protezione: chiediamo ulteriori 3 milioni. Vogliamo inoltre che il valore delle impegnative, già trasferito nel 2019, venga garantito anche per l’anno corrente, dando ai centri di servizio per gli anziani le dovute garanzie in tal senso. Ci sono poi molti altri servizi, in primis i centri educativi e la necessità di conciliare l’esigenza dei genitori di tornare a lavorare con la necessità di poter gestire i figli”.

La variazione di bilancio si articola in tre emendamenti: soppressione dell’articolo 2 della legge, relativo agli impianti a fune, i cui stanziamenti verranno ricollocati all’interno di una manovra più ampia; modifica della L.R. 13 marzo 2009, n. 3, ‘Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro’, che ampia l’ambito dei beneficiari della cassa integrazione; maxiemendamento tabellare, che registra, come spiegato sopra, la nuova entrata di 7 milioni e 800 mila euro che deriva dell’avanzo 2019 del Consiglio regionale, ricollocato nelle disponibilità dell’esercizio 2020, e da ulteriori 4 milioni e 760 mila euro, frutto di una ricognizione delle economie da parte dei singoli Assessorati. Nel complesso, vengono messi a disposizione 12 milioni e 800 mila euro così distribuiti: 4,5 milioni per il sostegno alle Scuole Paritarie; 1,5 milioni per i Buoni Scuola; 1,5 milioni per aiutare il pagamento degli affitti; 500 mila per agevolare lo smart working negli Enti territoriali, con contributo all’ANCI; 300 mila a favore del Trasporto Pubblico Locale, per la linea Adria/Mestre; 1,5 milioni per allargare i beneficiari della cassa integrazione, a sostegno del reddito e dell’occupazione; 3 milioni per contribuire alle rette delle Case di riposo. Tra gli interventi in aula, Francesca Zottis (PD) ha posto tra le priorità “il sostegno alle donne vittime di violenza, una piaga sociale che durante la quarantena ha visto aumentare gli episodi, ai centri educativi e alla didattica a distanza: qui andrebbero recepite le proposte che giungono dagli stessi studenti”. Per Graziano Azzalin (PD) “non può passare inosservata l’assenza oggi del Presidente Zaia: visto che altre regioni hanno stanziato risorse importanti per far fronte all’emergenza, soprattutto a favore del personale sanitario, ben maggiori di quelle della Regione Veneto, forse il Governatore ha ritenuto opportuno evitare il confronto politico, trincerandosi nel quotidiano punto stampa presso la sede della protezione civile a Marghera”. “Questa crisi ci ha dimostrato l’importanza che riveste la sanità pubblica” – ha evidenziato il consigliere Dem – “Il bilancio andrà riscritto in sede di assestamento perché l’approccio alla fase emergenziale deve essere completamente diverso per poter ripartire veramente: in primis vanno sostenute le vaccinazioni, unico baluardo per prevenire le epidemie, e le piccole e medie imprese, che rappresentano l’ossatura del nostro sistema economico”. Piero Ruzzante (LeU) ha sottolineato, tra le priorità, quella di “determinare con quali risorse il Veneto possa ripartire: perché Zaia, oggi assente, non ci spiega il motivo per cui la Lega ha bocciato i ‘corona- bond’, schierandosi con le Destre europee?”. “Dobbiamo proteggere i lavoratori – ha continuato Ruzzante – a iniziare da quelli impegnati nelle case di riposo. Siamo ancora dentro l’emergenza: è necessario un Ispettivo del Consiglio regionale nelle Residenze Sanitarie Assistenziali per individuare quelle che sono state le problematiche, ammesse anche dall’Assessore alla Sanità Lanzarin. E non possiamo non prevedere le vaccinazioni obbligatorie. Attenzione al pericolo delle infiltrazioni mafiose nella ripartenza”. “Voterò a favore solo del maxiemendamento” – ha spiegato Ruzzante in conclusione del suo intervento – appoggiato anche dalla collega Bartelle. Andrea Zanoni (PD) ha aggiunto che “12 milioni e 800 mila euro rappresentano proprio una piccola manovra rispetto alla gravità dell’emergenza; abbiamo bisogno di investimenti ben più importanti; il Governo ha stanziato risorse sufficienti, mentre la Regione Veneto è quasi non pervenuta”. Il Capogruppo della Lega Nicola Finco ha replicato, rivendicando il fatto che “la Regione del Veneto è virtuosa e sa coniugare la corretta gestione finanziaria con l’esigenza di dare pronte risposte ai territori. Anche a livello mondiale, siamo all’avanguardia in campo sanitario e il piano emergenziale che abbiamo predisposto viene ora studiato da tutti. Rigetto quindi con sdegno le polemiche e le critiche solo strumentali e ideologiche dell’opposizione”. Alberto Villanova (ZP) ha dato merito “alla programmazione socio sanitaria portata avanti in questi anni dalla Regione Veneto, che oggi è risultata decisiva nell’affrontare questa emergenza: è stata importante soprattutto la risposta fornita dalla medicina territoriale. E difendo l’utilità delle mascherine fornite da ‘Grafica Veneta’”. Il Presidente della Commissione Cultura ha soprattutto posto all’attenzione dell’aula “la necessità di sostenere quelle associazioni culturali e sportive penalizzate dal Covid – 19 e che rischiano di chiudere a causa dell’emergenza: presenterò un apposito Progetto di Legge”. Cristina Guarda (CpV) ha chiesto “la collaborazione istituzionale in questa fase emergenziale, basata sull’ascolto degli esperti: dobbiamo ragionare sulle soluzioni opportune per rispondere ai bisogni assistenziali dei cittadini. Come forze di opposizione vogliamo collaborare con la Giunta regionale, ma dobbiamo essere messi nella condizione di poterlo fare”. 

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(Consiglio Veneto)

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