Turismo – Pigozzo e Fracasso (PD): “Nevegal, stop a polemiche senza senso. Il PD vuole una legge inattaccabile per evitare azioni impugnative”

Turismo – Pigozzo e Fracasso (PD): “Nevegal, stop a polemiche senza senso. Il PD vuole una legge inattaccabile per evitare azioni impugnative”

(Arv) Venezia, 11 giu. 2020 –  “Sul Nevegal c’è una polemica senza senso: se non vogliamo che la legge venga impugnata e abbattuta è bene darle un’impostazione di carattere generale. Deve essere inattaccabile e per questo abbiamo concordato di togliere nella legge il riferimento diretto al Colle. Noi siamo al lavoro per trovare soluzioni che diano risposte a problemi veri, ci dispiace che chi governa attacchi in modo strumentale e miope, facendo uno scaricabarile che semplicemente non esiste”. Ad affermarlo sono il consigliere regionale Stefano Fracasso capogruppo del Partito Democratico e il consigliere Bruno Pigozzo a proposito del Pdl n. 487 sull’istituzione del fondo per il settore degli impianti a fune e per la valorizzazione delle aree sciabili attrezzate in zone montane, primo firmatario l’esponente leghista bellunese Franco Gidoni che ha ‘additato’ il gruppo dem ,per l’eliminazione del riferimento al Nevegal, all’interno del progetto di legge, deciso in Sesta commissione.

 “È stata una scelta unanime, un’intesa trasversale per garantire la correttezza della legge che d’accordo con lo stesso Gidoni abbiamo sottoscritto – sottolineano i consiglieri – il Veneto ha una lunga lista di provvedimenti impugnati e dobbiamo evitare di aumentare l’elenco. Con questa impostazione siamo certi di poter dar seguito agli impegni previsti dalla legge. Ci sarà un bando a cui parteciperanno anche i gestori del Nevegal, e quando il Pdl n. 487 arriverà in aula, siamo d’accordo nel presentare un ordine del giorno per sollecitare la Giunta a fare il bando in tempi brevissimi, poiché c’è la priorità del Nevegal”.

“Non ci interessano le medaglie – aggiungono Fracasso e Pigozzo – ma ribadire che il Partito Democratico non ha tradito nessuno. Al contrario, la nostra posizione è chiara da tempo: per primi abbiamo incontrato gli operatori e presentato lo scorso novembre un ordine del giorno per rilanciare l’intero comprensorio, chiedendo di utilizzare uno strumento specifico: il ‘Progetto strategico turistico di interesse regionale’, da attuarsi mediante Accordo di programma tra Regione, Istituzioni locali, gestori degli impianti di risalita e operatori turistici e sportivi. Proposta bocciata in aula dalla maggioranza, per un preconcetto politico che non aveva niente a che vedere con il contenuto. Non è con le sterili polemiche o con le rivendicazioni di parte che aiutiamo quest’area a risollevarsi”, concludono Stefano Fracasso e Bruno Pigozzo.

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(Consiglio Veneto)

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