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Venezia, confermata la Festa del Redentore, ma senza lo spettacolo pirotecnico. Brugnaro: “Non ci ho dormito la notte, è una scelta di coscienza prima di tutto”

“Chiedo scusa ai cittadini e a chi, con me, ha lavorato fino all’ultimo minuto per l’organizzazione dell’evento – ha esordito il primo cittadino. Negli ultimi giorni i dati sull’emergenza sanitaria, anche nella nostra regione, hanno indicato un lieve aumento dell’indice di contagio. Venezia è, ed è sempre stata, una Città sicura e responsabile, non possiamo permetterci di rischiare sulla salute dei cittadini e vanificare il grande lavoro che è stato fatto in tutti questi mesi per farla ripartire. Su questo fronte i numeri delle presenze sono confortanti e proprio per questo motivo vogliamo dare un messaggio di responsabilità al mondo: chi viene a Venezia può farlo perché troverà una città sicura. Mi assumo la responsabilità della decisione, è una scelta di coscienza prima di tutto”. Con queste parole il sindaco Luigi Brugnaro ha confermato la Festa del Redentore 2020, ma rinunciando al tradizionale spettacolo pirotecnico. L’annuncio è stato fatto questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Ca’ Farsetti. All’incontro era presente anche Fabrizio D’Oria, direttore della comunicazione degli eventi di Vela, la società che insieme al Comune ha definito e organizzato gli eventi in calendario nel corso dei festeggiamenti, che si apriranno con l’inaugurazione del ponte votivo.

La Festa si aprirà venerdì 17 luglio, alla sera, con l’inaugurazione del Ponte Votivo, a cui prenderà parte, oltre a Brugnaro anche il Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia insieme alle principali autorità cittadine. Il ponte resterà poi aperto al pubblico fino alla mezzanotte di domenica 19 luglio. Confermate le celebrazioni religiose, l’accensione delle tradizionali luminarie lungo fondamenta delle Zattere e alla Giudecca, il programma dei festeggiamenti si aprirà sabato 18 luglio quando il Canal Grande si trasformerà in un grande palcoscenico solcato in più momenti da quattro “freschi notturni” che diffonderanno diverse musiche lungo le rive, in un percorso che partirà dalla stazione ferroviaria, toccando Punta della Dogana, fino alla Giudecca. In serata ancora musica, con concerti in alcuni plateatici in varie zone della città, grazie alla collaborazione degli esercenti.

Il pomeriggio di domenica 19 luglio sono confermate le regate di voga alla veneta nel tratto antistante la Giudecca, alle ore 16.00 quella dei giovanissimi su pupparini a 2 remi, alle ore 16.45 i pupparini a 2 remi e alle ore 17.30 la regata su gondole a 2 remi.

“Pur senza lo spettacolo pirotecnico la Festa ci sarà, mi appartiene e ha fatto sempre parte della mia vita. Sarà un Redentore diverso, un Redentore romantico nella logica della responsabilità e della sicurezza – ha concluso Brugnaro – Chi vorrà festeggiare potrà farlo, nel rispetto delle distanze e di tutte le prescrizioni dettate dall’emergenza in corso. Non saranno vietate le tradizionali “tavolate” alla Giudecca e le rive resteranno accessibili sempre, ma ricordo a tutti le norme anti-Covid. Nei prossimi giorni sarà emanata un’ordinanza che regolamenterà il traffico delle barche nel bacino di San Marco, anche in questo caso chiederemo che vengano rispettate le ordinanze e le distanze anche a bordo delle imbarcazioni. Ringrazio fin da ora la Polizia locale e tutte le forze dell’ordine che, coordinati dalla Prefettura, vigileranno affinché venga garantita la sicurezza dei cittadini nel corso dei festeggiamenti”.

Da venerdì sera fino a domenica sarà attivata la linea sostitutiva del Ferry San Nicolò – Punta Sabbioni e comunque in via straordinaria, rispetto alle precedenti edizioni, sia il sabato che la domenica, con due corse all’andata e due pomeriggio al ritorno, sarà fatto un ferry straordinario dal Tronchetto, lungo il Vittorio Emanuele, fino agli Alberoni, riservato a pedoni e ciclisti.

Tutti gli aggiornamenti sul sito www.redentorevenezia.it

(Comune di Venezia)

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