Approvazione del Bilancio di previsione 2021-2023 – Villanova (ZP): «Nonostante la complessità del momento emergenziale, la Regione del Veneto si conferma un’amministrazione dalla struttura solida e compatta»

Venezia, 22 dicembre 2020 – «Quello appena votato è stato un bilancio particolarmente complesso. Il Veneto si è confermato essere una tra le Regioni d’Italia con le migliori performance, sia per quanto riguarda l’attività amministrativa, sia per quanto riguarda il livello dei servizi prestati dai cittadini. La percezione, però, è che questo aspetto ormai sia dato per scontato. Si reputa ovvio che il Veneto sia una delle Regioni benchmark per la sanità, così come che non imponga ulteriori e facoltative tasse ai cittadini. Eppure dovremmo ricordare più spesso che mantenere tali livelli, soprattutto in situazioni emergenziali come quella che stiamo affrontando, richiede uno sforzo e un’organizzazione di partenza pressoché perfetta. Ha ragione l’assessore Francesco Calzavara quando definisce questo bilancio un miracolo: nonostante tutti gli assessorati abbiano dovuto tirare la cinghia, riusciremo comunque a mantenere i servizi». Alberto Villanova, capogruppo in Consiglio regionale di Zaia Presidente, commenta in questo modo l’approvazione del Bilancio di previsione 2021-2023.

«Nel corso delle ultime settimane, se non mesi, troppo volte si sono levate dai colleghi dell’opposizione e da rappresentanti nazionali e locali del PD critiche aspre alla nostra sanità, considerata invece un modello a livello non solo italiano, ma anche mondiale – continua Villanova -. Basti pensare a come hanno creato ad arte il “caso Montebelluna”: manifestazioni, denunce pubbliche, richieste di ispezioni inviate al ministero. Hanno descritto la sanità trevigiana e, di conseguenza, veneta, come inaffidabile e inconcludente. Poi, però, quando sono arrivati gli ispettori inviati dal ministro (PD) Speranza che hanno rilevato come tutto fosse in regola, non mi sembra di aver sentito alcuna scusa. Ripeto, l’efficienza, in sanità come in altri campi, viene data per scontata. Siamo tra le Regioni con le più basse spese di funzionamento per personale e beni; riusciamo a pagare le spese con regolarità e velocità. Gli investimenti per il sociale e le politiche per la famiglia sono cresciuti addirittura del 74% negli ultimi 3 anni, così come quelle per il lavoro e la formazione professionale sono aumentate del 44%.  L’ultimo anno abbiamo visto gli investimenti a favore della tutela del territorio e dell’ambiente salire del 46%. Con il bilancio approvato oggi, abbiamo confermato la nostra volontà di continuare su questa strada. Non solo, però. Abbiamo anche confermato quelle che sono le nostre priorità per i prossimi anni. Dobbiamo guardare all’immediato futuro, all’emergenza sanitaria da cui dobbiamo ancora uscire. Il nostro sguardo, però, deve andare oltre l’orizzonte temporale dei prossimi mesi, concentrandosi sulle sfide cui questa amministrazione regionale dovrà far fronte: le Olimpiadi invernali del 2026, la trasformazione digitale che da una parte il mercato del lavoro e delle professioni, dall’altra le infrastrutture e i processi amministrativi, stanno affrontando, la tutela di un territorio delicato, fragile e bellissimo. E poi dobbiamo pensare ai nostri giovani. La scuola si confermerà il punto di partenza per la crescita dei futuri cittadini: è fondamentale valorizzare i nostri insegnanti, puntando alla loro formazione costante. Allo stesso tempo, non potremo far venire meno i fondamentali contributi allo studio, dai buoni scuola ai buoni libri per i più piccoli, fino alle borse di studio e ai prestiti fiduciari per gli universitari. Nella nostra azione di governo, non possiamo non tenere conto della rivoluzione digitale delle imprese e delle vecchie professioni: solo innovandole, potremo mantenere quelle tradizioni manifatturiere e agricole che hanno fatto grande la nostra economia. Tutto questo sarà possibile solo perché alle nostre spalle ci sono anni di duro lavoro che hanno reso l’amministrazione della Regione del Veneto efficiente ed affidabile. Caratteristiche ben dimostrate dal bilancio approvato oggi».

(Lega Nord)

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