COVID: COLDIRETTI, STOP ALLA VENDITA DI VINO PER 713 ENOTECHE VENETE. INGIUSTIFICATA DISPARITA’ DI TRATTAMENTO RISPETTO A NEGOZI E SUPERMERCATI

COVID: COLDIRETTI, STOP ALLA VENDITA DI VINO PER 713 ENOTECHE VENETE. INGIUSTIFICATA DISPARITA’ DI TRATTAMENTO RISPETTO A NEGOZI E SUPERMERCATI

COVID: COLDIRETTI, STOP ALLA VENDITA DI VINO PER 713 ENOTECHE VENETE

INGIUSTIFICATA DISPARITA’ RISPETTO A NEGOZI E SUPERMERCATI

19 gennaio 2021 – Sono 713 le enoteche disseminate nel territorio veneto costrette alla chiusura anticipata alle 18.00 mentre ai negozi di alimentari e supermercati è consentito vendere vini anche oltre quell’orario. La grossa concentrazione di questi esercizi è a Venezia (155) dove i locali caratteristici si definiscono anche ‘bacari’, al secondo posto la provincia di Padova (144) e Vicenza con 124.  “Se non si interviene con una coerente interpretazione – sollecita Coldiretti – saranno oltre 7mila le enoteche presenti in Italia a risentire dell’entrata in vigore del DPCM del 14 gennaio. Il provvedimento – spiega Coldiretti – rischia di danneggiare un settore da primato del Made in Italy. Il provvedimento che  vieta dopo le ore 18.00 l’asporto ai bar senza cucina e a coloro che esercitano prevalentemente il commercio al dettaglio di bevande,  rischia di tradursi di fatto – denuncia la Coldiretti – in una ingiustificata disparità di trattamento. Infatti, fino al prossimo 5 marzo, l’acquisto dei predetti prodotti – spiega la Coldiretti – potrà essere effettuato anche dopo le 18:00 presso la grande distribuzione e altri esercizi di vicinato che non abbiano come codici Ateco prevalenti quelli ricadenti espressamente nel suddetto divieto.

La crescente attenzione alla qualità dei vini è diventata una espressione culturale tanto da registrare negli ultimi anni una forte espansione di locali che offrono la gamma enologica della produzione nazionale sviluppando così opportunità di lavoro per molti giovani, sotto la spinta di nuovi modelli di consumo che valorizzano la ricerca della qualità e del legame con il territorio. Una tendenza che – precisa la Coldiretti –va sostenuta ed incoraggiata nel rispetto delle norme di sicurezza. Il settore del vino – conclude la Coldiretti – è già tra i più colpiti dagli effetti delle misure restrittive anti Covid con la chiusura della ristorazione dove viene commercializzato più della metà in valore delle bottiglie stappate in Italia.

(Coldiretti Veneto)

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