COVID. COLDIRETTI VENEZIA: SPAZIO ALLA SOLIDARIETA’, NUOVE CONSEGNE ALL’EMPORIO SOLIDALE

COVID. COLDIRETTI VENEZIA: SPAZIO ALLA SOLIDARIETA’, NUOVE CONSEGNE ALL’EMPORIO SOLIDALE

COVID. COLDIRETTI VENEZIA:  SPAZIO ALLA SOLIDARIETA’, NUOVE CONSEGNE ALL’EMPORIO SOLIDALE

 

 

Mestre 20 Gennaio 2021-  Gli agricoltori offrono il loro contributo alla comunità locale nella speranza di aiutare a superare l’emergenza economica e sociale provocata dalla diffusione del coronavirus e dalle necessarie misure di contenimento. Così, il presidente di Agrimercato Venezia Davide Montino, insieme alla coordinatrice di Campagna Amica Martina Bosello si sono recati stamane all’Emporio Solidale e alla Casa dell’Ospitalità di Mestre in via Santa Maria dei Battuti dove hanno consegnato circa 1,5 quintali di prodotti.  Presenti al momento della consegna il vice presidente della Fondazione di Partecipazione alla Casa dell’ospitalità  Alessandro Cabossi e il direttore Francesco Pilli. “L’emergenza dell’ultimo periodo ci ha costretti a rimodulare il lavoro dell’Emporio che attualmente segue 93 nuclei famigliari pari a 450 persone; ai bisogni ordinari si sono aggiunte nuove problematiche di famiglie che hanno perso il lavoro e si trovano davvero in difficoltà, per cui la collaborazione avviata da Aprile con Coldiretti ci risulta preziosa”- ha affermato il vicepresidente Cabossi. I prodotti consegnati stamane sono stati subito smistati tra le persone bisognose, infatti l’Emporio della Solidarietà è aperto la mattina del Mercoledì e Giovedì e Venerdi l’intera giornata.

“Oltre allo staff che regolarmente lavora con noi, ultimamente possiamo contare su  Volontari che ci aiutano a gestire i flussi  di persone che arrivano all’Emporio, per questo siamo riconoscenti anche a Coldiretti che collabora nell’obiettivo di cambiare visione: dall’ all’erogazione di un mero servizio, puntiamo ad un senso di solidarietà comune che ci porta ad un orizzonte più ampio quello cioè di integrazione e miglioramento di vita delle persone in difficoltà.” Specifica il vicepresidente Cabossi. “ La casa dell’Ospitalità è diventata un punto di riferimento per molte persone- racconta il direttore Francesco Pilli- infatti non vediamo l’ora di terminare i lavori di ampliamento e ristrutturazione della Casa per poter offrire un’accoglienza più calorosa”.

Altri pacchi sono in consegna al Marghera presso Le Opere Riunite Buon pastore e alla Parrocchia di Scaltenigo, grazie a delle segnalazioni di situazione di  difficoltà pervenute nei giorni scorsi. “Dallo scorso lock down di marzo siamo impegnati in queste iniziative solidali – spiega Davide Montino presidente di Agrimercato Venezia, – in questo periodo così incerto ci teniamo a fare la nostra parte per donare un po’ di serenità alle famiglie che si trovano ad affrontare le difficoltà della crisi. Anche l’agricoltura sta risentendo degli effetti della pandemia ma questo non ci impedisce di pensare a chi si trova nel bisogno”.

Siamo ormai vicini all’’obiettivo di donare 5 milioni di chili in specialità “Made in Italy” arrivando capillarmente a tutte le persone in difficoltà, progetto messo in campo dal management dei Consorzi Agrari D’Italia (Cai) e dalla Coldiretti che ha deciso di rinunciare a propri compensi straordinari a favore di una operazione di solidarietà importante per gli agricoltori e per i tanti cittadini che in questo momento si trovano in difficoltà anche per mangiare. Si tratta – spiega la Coldiretti – della più grande offerta gratuita di cibo mai realizzata dagli agricoltori italiani per aiutare a superare l’emergenza economica e sociale provocata dalla diffusione del coronavirus e dalle necessarie misure di contenimento. Il Covid ha inciso sulle azioni benefiche con oltre un italiano su tre (34%) che ha dovuto rinunciare o ridurre nel 2020 la solidarietà dopo averla fatta negli anni scorsi.

In Veneto – spiega Coldiretti – sono circa 97mila gli indigenti che si rivolgono alle mense pubbliche organizzate dagli enti preposti. A causa dell’emergenza sanitaria il disagio sociale è aumentato con un incremento del 30% di nuovi poveri. Il quadro regionale e così anche quello veneziano è rappresentato da nuove figure di indigenti– spiega Coldiretti – c’è chi ha perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie che si sono fermate. Persone e famiglie che mai prima d’ora – precisa la Coldiretti – hanno sperimentato condizioni di vita così problematiche tanto da dover ricorrere alle forme di solidarietà.

Alle fasce deboli gli agricoltori di Coldiretti hanno donato in questi mesi 10mila chilogrammi di prodotti raccolti  grazie alle offerte dei consumatori che acquistano ai banchi degli agricoltori. Uno spaccato che Coldiretti Veneto ha evidenziato nel documento programmatico “Patto identitario” chiedendo alla politica veneta  l’adeguamento della legge regionale n.11 del 2011 per arginare la povertà e il disagio sociale attuando un’equa distribuzione delle eccedenze alimentari. “E’ necessario –spiega Coldiretti Veneto – inserire tra le finalità interventi su tutta la filiera agroalimentare prevedendo campagne di comunicazione sui temi dell’educazione e la riduzione degli sprechi, favorendo gli aiuti economici e i sostegni umanitari,  facilitando le donazioni anche sul piano amministrativo.

 

 

(Coldiretti Veneto)

Please follow and like us