Firmato dal commissario un decreto per lavori di messa in sicurezza dei muri di sponda in Rio di Santa Marta, in Rio San Sebastiano e in Rio di San Girolamo

Il commissario delegato all’emergenza per l’acqua alta di novembre 2019 e sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha firmato oggi il decreto n. 67 con il quale si approva l’intervento di messa in sicurezza dei muri di sponda lesionati. 

Un progetto che vede Insula S.p.A. come soggetto attuatore per lavori che riguarderanno tre aree di intervento per un valore complessivo di 1.285.305,27 euro, finanziati grazie ad un’integrazione del finanziamento autorizzata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, e che riguarda l’attuazione di una serie di opere infrastrutturali di medesima natura rispetto a quelle già approvate con Decreto del Commissario Delegato n. 29 del 07/07/2020 nel primo stralcio dell’intervento.

Il primo dei tre interventi previsti riguarda Santa Croce – Rio di Santa Marta dove si procederà al ripristino del muro di sponda che insiste sul fronte del carcere di Santa Maria Maggiore. Nel primo tratto del Rio e sotto il Ponte del Campo di Marte, con l’ausilio di operatori subacquei, si provvederà al risanamento e consolidamento del paramento murario di sponda in umido, mentre per la parte sopra il livello dell’acqua si interverrà in modo tradizionale. Per gli altri tratti di muro di sponda che si sviluppano lungo il Rio di Santa Marta si prevede invece di intervenire con la messa in asciutto del paramento mediante l’impiego di casseri longitudinali: a seguito di un iniziale getto di cordolo antiscalzamento posato su palancole metalliche, saranno successivamente eseguiti interventi di “scuci-cuci”, iniezioni, ripristino scarichi, scarnitura e stillatura giunti e ripristino degli elementi in pietra crollati.

Si procederà poi con Dorsoduro – Rio San Sebastiano dove si prevede di intervenire sul muro di sponda per un tratto di circa 120 ml compreso tra Rio dei Carmini ed il Ponte San Sebastiano. In questo caso si provvederà all’esecuzione di interventi di ripristino di cedimenti e voragini puntuali o poco estesi. Solo in alcuni punti gli interventi dovranno essere eseguiti sotto al livello dell’acqua.

Infine si passerà a Cannaregio – Rio di San Girolamo dove, nei pressi del civ. 2971, il muro di sponda presenta evidenti segni di cedimento così come la pavimentazione retrostante. Tale situazione appare essere l’evoluzione del peggioramento di uno scavernamento al piede dovuto alle maree eccezionali che si sono susseguite dal novembre 2019. Dapprima si interverrà con la messa in asciutto del Rio e solo successivamente si provvederà alla demolizione degli elementi ceduti, ormai non più recuperabili, con la ricostruzione dell’intero angolo del muro. Sarà infine ripristinata la pavimentazione retrostante il muro. 

“Si tratta quindi di un ulteriore intervento di manutenzione dal valore di 1.285.305,27 euro che – commenta Brugnaro – si aggiunge ai 9.185.800 euro già stanziati dal Commissario per i ripristini di muri di sponda, marginamenti e ripristino delle pavimentazioni diffusi in tutto il centro storico relativi al II stralcio del Piano emergenziale. Diquesti 7.210.000 sono stati destinati a muri di sponda e marginamenti (2.330.000 euro nel sestiere di San Marco e 4.880.000 euro nel sestiere di Dorsoduro (Giudecca) e i restanti per le pavimentazioni (540.100 euro nel sestiere di Dorsoduro, 921.600 euro nel sestiere di Castello, 129.800 euro nel sestiere di San Marco, 164.700 euro nel sestiere di Cannaregio, 73.200 euro nel sestiere di San Polo e 146.400 euro nel sestiere di Santa Croce). A questi vanno aggiunti tutti gli investimenti fatti nelle Isole e altri 765mila euro relativi al primo stralcio del piano emergenziale. Grazie a tutti coloro che in questi mesi si sono dati da fare e hanno permesso che a poco più di un anno dalla acqua alta del novembre 2019 abbiamo eseguito più dell’80% dei lavori con una previsione di conclusione definitiva entro il prossimo marzo, ad eccezione di un paio di cantieri di particolare complessità progettuale e costruttiva per i quali la conclusione è prevista non oltre il mese di maggio”.

(Comune di Venezia)

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